Fieragricola, occasione unica per conoscere la biodiversità italiana

mercoledì 3 febbraio 2016 di Staff Giovani Impresa

vitellino

Mucche, cavalli, pecore e capre sfilano in passerella a Fieragricola per la prima elezione di Miss Fattoria, che offre l’occasione unica di conoscere il grande patrimonio di biodiversità presente nelle campagne, dal quale si ottengono prodotti unici, ma che l’Italia rischia di perdere come dimostra il dossier su L’Italia in fattoria che sarà presentato nell’occasione dal presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo insieme a centinaia di giovani che hanno scelto di impegnare il proprio futuro in agricolturaAll’inaugurazione della Fieragricola di Verona nel Padiglione 9, anche 600 animali dalle razze più diverse ancora presenti in Italia e nel pianeta, che giudici severi hanno il compito di valutare, dalle forme al portamento fino alla pettinatura e alla brillantezza dei colori. E’ dunque possibile conoscere dietro le quinte tutti i trucchi di una  cura e dedizione appassionata ripresa da Fiere e Mostre delle campagne italiane, grazie alla passione di autentici professionisti impegnati in un articolato maquillage con rasoi, spazzole, phon e lacca e manicure che non ha nulla da invidiare ai tradizionali concorsi di bellezza. L’iniziativa – promossa da Coldiretti, in collaborazione con l’Associazione italiana allevatori (AIA) – offre anche l’occasione unica di conoscere le razze più rare e curiose a rischio di estinzione di mucche, maiali, cavalli, asini, capre, pecore, conigli, oche e polli, nell’ambito della più grande e varia stalla mai aperta al pubblico in città. 

Oggi sono minacciate di estinzione ben 130 razze allevate tra le quali ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini, sulla base dei Piani di Sviluppo Rurale della precedente programmazione. Ma in pericolo sono anche pezzi pregiati dell’enogastronomia nazionale che può contare sul primato mondiale con 49 formaggi a denominazione di origine protetta (Dop) riconosciuti dall’Unione Europea addirittura davanti alla Francia che ne possiede solo 45, ma a rischio ci sono anche i prelibati prodotti della norcineria nazionale, dal culatello di Zibello alla coppa piacentina, dal prosciutto di San Daniele a quello di Parma per un totale di 40 salumi Made in Italy tutelati in Europa. Sotto accusa la normativa comunitaria che consente di spacciare come Made in Italy prodotti importati dall’estero per la mancanza di norme chiare e trasparenti sull’etichettatura di origine. La mancanza di trasparenza in etichetta sulla reale origine colpisce formaggi e salumi, ma anche il latte a lunga conservazione o al carne di coniglio. “Il risultato è che gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali, riguardano 2 prosciutti su 3 venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche 3 cartoni di latte a lunga conservazione su 4 che sono stranieri senza indicazione in etichetta, come pure la metà delle mozzarelle”, denuncia il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. “La battaglia di Coldiretti per la trasparenza in Europa – afferma Moncalvo – continua anche sul versante del prezzo del latte, per garantire la giusta remunerazione degli allevatori italiani ai quali il latte viene pagato ben al disotto dei costi di produzione. Nel 2015, secondo lo studio Coldiretti, hanno chiuso circa mille stalle da latte, oltre il 60% delle quali si trovava in montagna, con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia, sull’ambiente con il venir meno di una attività di presidio indispensabile contro il degrado”. In gioco c’è il futuro della fattoria Italia, dove sono ancora allevati 49 milioni di galline per le uova, 8,7 milioni di maiali, 7,2 milioni di pecore, 6,5 milioni di conigli, 6,1 milioni di bovini, quasi un milione di capre, 370mila bufale, 400mila cavalli e 50mila asini. Un esercito di animali al quale è stata recentemente affidata anche una funzione educativa con la pet-therapy che è entrata prepotentemente tra le nuove attività previste dalla legge sull’agricoltura sociale fortemente sostenuta dalla Coldiretti e approvata dal Parlamento nell’agosto 2015. Fra le pratiche di agricoltura sociale, vi sono infatti i servizi di cura e assistenza terapeutica come l’ippoterapia o l’onoterapia, senza dimenticare la funzione formativa e conoscitiva soprattutto nei confronti delle nuove generazioni svolta dalle fattorie didattiche con l’apicoltura e gli allevamenti.

Più lavoro in agricoltura con i giovani innovatori, invece, è il tema dell’incontro di domani, giovedì 4 febbraio dalle 9,30 sempre alla Fieragricola presso il centro Congressi Arena, sala Rossini, tra il Padiglione 6 e 7 con la presentazione dell’accordo Coldiretti, Ministero del lavoro e Google su Crescere in digitale con l’arrivo dell’Agriweb Advisor in tutte le province italiane con Giorgia Albetino – Director public policy – Google Italy, Roberto Moncalvo – Presidente Coldiretti, Maria Letizia Gardoni – Delegata Nazionale Coldiretti Giovani Impresa, che presenterà la prima analisi sul Lavoro giovanile in agricoltura nel 2015.
“Un appuntamento importante come quello della Fieragricola – ha dichiarato la stessa Maria Letizia Gardoni – è un’occasione fruttuosa per comunicare quanto il valore aggiunto delle nuove generazioni di imprenditori agricoli, stia contribuendo a rilanciare l’importanza economica e sociale del nostro settore. Moderne tecnologie, sostenibilità e responsabilità ambientale, nuove interpretazioni delle filiere sono alcuni degli elementi che oggi fanno dei giovani agricoltori, un investimento assolutamente necessario per il nostro Paese”.

Nel pomeriggio di giovedì 4 febbraio alle ore 15.30 nell’area Coldiretti al padiglione 12, insieme a Cattolica Assicurazioni, Fata e H-Farm, spazio all’attualità con un incontro su “Mutamenti climatici e gestione del rischio in agricoltura” in un inverno segnato da caldo record e allarme siccità, per approfondire – con il contributo di massimi esperti – gli impatti sul sistema agroalimentare e gli strumenti disponibili per la gestione del rischio. Coldiretti sarà presente alla Fieragricola di Verona, dal 3 al 6 febbraio nel padiglione 12 con esperienze imprenditoriali innovative e con uno spazio dedicato ad approfondimento tecnici con Consorzi Agrari d’Italia – CAI che presentano tra l’altro i mangimi No Ogm, l’utilizzo dei droni in agricoltura, e la chimica verde con Novamont e le innovazioni dalle bioplastiche ai biolubrificanti fino ai nuovi bioerbicidi, mentre Creditagri Italia, la finanziaria degli agricoltori italiani, mette in contatto impresa e credito con incontri be to be tra visitatore e professionisti anche per cogliere le opportunità dei piani di sviluppo rurale approvati dalle Regioni che stanziano quasi 21 miliardi di Euro fino al 2020. Sarà attiva la banca dati Job In Country, punto di incontro tra domanda ed offerta di lavoro, attraverso un portale in cui sia chi cerca lavoro che l’azienda che ha necessità di personale possono interfacciarsi per entrare in contatto, selezionandosi sulla base di analogie e peculiarità di ciascuno. Nell’occasione sarà presentata anche l’applicazione Farmers For You, promossa da Campagna Amica che propone dei percorsi grazie ai quali gli utenti potranno individuare dove alloggiare, dove mangiare e dove acquistare prodotti agroalimentari Made in Italy, presso le aziende e gli agriturismi della rete di Campagna Amica.