Festival della Crescita, a Milano sono di scena i giovani agricoltori

domenica 16 ottobre 2016 di Redazione Giovani Impresa

Festival della Crescita- stand Coldiretti Giovan ImpresaFestival della Crescita- stand Coldiretti Giovan Impresa

Si è conclusa oggi a Milano l’ultima tappa del Festival della Crescita che, partendo a marzo da Roma, ha visto il coinvolgimento di buona parte delle regioni della nostra Penisola. La manifestazione nasce con l’intento di promuove un progetto “in crescita” con al centro le “persone” grazie alla partecipazione di realtà imprenditoriale e istituzioni locali. Obiettivo dell’ultima tappa del Festival della Crescita è quello di disegnare una vera e propria “mappa della crescita”, creando un circolo virtuoso tra i protagonisti della crescita e dello sviluppo, in un dialogo costante con le realtà locali.

Nel corso delle quattro giornate del Festival della Crescita sono stati affrontati i temi caldi della crescita felice nei termini dell’Educare (giovedì 13), Inventare e Creare (venerdì 14), Comunicare (sabato 15), Intraprendere e Coltivare (domenica 16), dove a momenti di approfondimento e formazione con imprese e opinion leader di settori diversi, si sono affiancati spazi di scambio intergenerazionale, installazioni e interventi social, nutrendo immaginario e soluzioni concrete.

Protagonisti indiscussi della giornata odierna sono stati i giovani agricoltori di Coldiretti partecipando all’allestimento di uno stand, nel quale hanno esposto la propria produzione e grazie all’organizzazione di un evento dal titolo “Il grande ritorno dell’agricoltura: 10 anni di Oscar Green” i cui lavori sono stati introdotti dal Delegato nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Maria Letizia Gardoni, che ha dichiarato “Abbiamo partecipato alla tappa conclusiva del Festival della Crescita perché, di fatto, rappresentiamo la più grande e viva manifestazione di crescita del nostro Paese, sia in termini numerici, sia in termini di progettualità valoriale. Stiamo creando lavoro e opportunità per noi e gli altri, ci prendiamo cura dei territori, generiamo nuove economie. Vere storie di vita e imprenditoria raccontano questa esperienza incredibile che si sta rafforzando sempre di più da 10 anni a questa parte, e sono stati proprio i giovani agricoltori di Coldiretti a raccontare e raccontarsi sul palco del Festival della CrescitaPartecipare a questo evento in occasione del decennale dell’Oscar Green, premio per le aziende che si sono distinte per la capacità di coniugare innovazione e tradizione, è un traguardo molto importante per noi giovani agricoltori. Come dico spesso, questi ultimi anni sono stati caratterizzati dalla voglia di tanti giovani di tornare a sporcarsi le mani, perché credono fortemente che l’agricoltura rappresenti un motore di crescita fondamentale per il nostro Paese. I dati confermano questa tendenza, in Italia infatti l’agricoltura, con il suo +1,8%, ha registrano in valore assoluto un aumento annuale del PIL più elevato di ogni altro settore, con un tasso pari al triplo di quello dell’industria e più del doppio di quello dei servizi”.

Le aziende, insignite in passato con il premio Oscar Green, che hanno partecipato al Festival della Crescita sono:

  • Azienda Agricola D’Alesio di Giovanni D’Alesio. Un’azienda agricola sita in Abruzzo di circa 40 ettari di terreno (a 300 metri sul livello del mare) parte piantumata ad ulivi, parte a vigneti, parte seminativi e ad alberi da frutto. Dai vigneti adagiati nelle ridenti colline viene prodotto un Montepulciano d’Abruzzo sinonimo di eleganza e finezza, risultato di un’esasperata selezione in vigna e affinamento in grandi botti di rovere, senza inutili manipolazioni e superflue lavorazioni.
  • Azienda Agro Piccolo Srl di Giuseppe Piccolo. Azienda calabrese altamente innovativa che si distingue, come dice il suo conduttore per la realizzazione di due linee produttive; una solida che consiste in un’attenta e curata commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli dell’azienda e una “liquida” ovvero la produzione di succhi di frutta 100% calabresi a lunga conservazione grazie a speciali sacche “bag in box” che impediscono l’entrata di aria nella confezione e assicurano al prodotto una lunga conservazione dopo l’apertura mantenendo inalterate le proprietà organolettiche e nutrizionali. Innovazione anche per quanto riguarda la commercializzazione dei succhi che avverrà attraverso distributori disegnati ad hoc grazie ai quali sarà possibile avere i seguenti vantaggi: Elevata qualità del prodotto, Economicità, Bassi costi di manutenzione, Praticità con ottimizzazione degli spazi, Rispetto per l’ambiente e Lunga conservazione del succo dalla prima erogazione (circa 5 mesi) grazie al suo packaging innovativo.
  • Cactus Allavena di Federico Allavena. L’azienda produce più di 700 tipi di cactus, piante succulente e palmacee tipiche della zona di Bordighera. Lavorando e facendo ricerca sulle biodiversità coltivabili nella riviera Ligure Federico sta cercando di trovare sempre nuove risposte per uno dei problemi più importanti per le palme della riviera ligure: il punteruolo rosso. L’azienda esperta anche in Europa i suoi prodotti, cercando di utilizzare le sue palme come richiamo promozionale che simboleggiano l’elemento caratterizzante di Bordighera.
  • Azienda agricola il Torrino di Stefano Ravizza. L’azienda si distingue per produzione di vini ad alto grado alcolico, in conversione verso la certificazione biologica, tutto tracciato digitalmente con qr code per portare il consumatore con Google maps fino al nostro vigneto. I vini sono accompagnati da “5 signore” che sono le nostre gelatine di vino dealcolizzate adatte per la gastronomia e per la pasticceria.
  • Ditta individuale Carlo Maria Recchia. L’azienda coltiva una delle varietà di mais più antiche del mondo: il mais Corvino,(di colore nero)datato e documentato nel 3500a.C.   La coltivazione del mais viene svolta senza l’uso di alcun prodotto chimico solo concime organico, le infestanti vengono rimosse manualmente tramite la zappa. Una volta sgranato il mais viene fatto seccare su di un aia al sole in modo da evitare residui di anidride carbonica o metano. Da questo mais si ottengono due prodotti, la farina e il nettare. La farina di mais è ottenuto mediante macinazione a pietra grazie alla quale si possono mantenere le caratteristiche organolettiche proprie della varietà. Dalla farina si ottiene una polenta molto scura aromatica dal sapore intenso, unico ed inconfondibile, ma anche dolci, biscotti, e un pane che non indurisce in breve tempo ma si mantiene morbido per più giorni. La seconda importante trasformazione è il nettare di mais(succo). Avendo scoperto l’abbondante presenza di antociani nella cuticola della cariosside è stata ideata una bevanda estraendo naturalmente il principio attivo antiossidante presente nei pigmenti sfruttando l’acido citrico contenuto nel limone che io aggiungo all’inizio del processo. Dopo aver aromatizzato il succo con la radice di zenzero ed un aroma segreto, si ottiene una bevanda sana, buona, antiossidante e con la capacità di mantenere bassa la pressione sanguinea.
  • Società Agricola il fiore dei fiori poesia e arte nei giardini di Alessandro Magagnini. L’azienda ha creato ed è in fase di brevetto, un prato ” Prêt-à-porter ” di piante grasse che non necessita di particolare manutenzione, ideale per le coperture dei condomini, capannoni e scuole in quanto isola dal calore del sole e non necessita di irrigazione se non quella naturale. Ultima creazione le torte dello stesso prato in cui predominano le essenze aromatiche che possono essere utilizzate nei ristoranti come centro tavola permettendo ai commensali di utilizzarle per insaporire i piatti.
  • Azienda agricola Marcello Rossetti – Salento G.D. società cooperativa di Marcello Rosetti. Dalla pianta da frutto che più caratterizza il selvaggio e caldo paesaggio del Sud Mediterraneo nasce SIKALINDI, una fibra di fico d’India. La fibra Sikilandi® si ottiene attraverso un procedimento meticoloso ed in gran parte manuale.
  • La lumaca Madonita di Sansone Michelangelo e Merlino Davide. Azienda unico del suo genere e la più grande d’Italia per l’allevamento di lumache di cui commercializza pure il caviale. Grazie ad un duro lavoro a una profonda conoscenza l’azienda vanta la creazione di una vera e propria specie di lumaca nata dall’incrocio dei riproduttori di allevamento francese e le chiocciole autoctone del territorio siciliano.
  • Società agricola Alghitaly di Matteo Castioni. Al motto di “naturale, biologico, innovativo ed efficace”, l’azienda agricola produce esclusivamente MICRO ALGHE della specie SPIRULINE e HAEMATOCOCCUS. Tali alghe hanno innumerevoli proprietà e possibilità d’uso: biomassa pregiata, ricca di proteine, sali minerali e antiossidanti naturali, integratori della dieta, umana e animale. L’azienda ha sviluppato una innovativa linea di prodotti naturali per l’agricoltura a base di alghe, microorganismi e sostanze naturali che mirano a migliorare e portare al massimo il potenziale di crescita dei vegetali agendo sulle caratteristiche biologiche intrinseche delle colture e dei microorganismi presenti in natura. I prodotti sono approvati dalla U.E. per l’agricoltura biologica e biodinamica.
  • Azienda Agricola Pravis di Erika Pedrini. L’azienda Pravis ha come caratteristica la messa a dimora, nei suoi 25 ettari di terreno, di antichi vitigni dell’epoca austroungarica recuperati dopo anni di studi come Franconia, Vernaza, Groppello e Negrara. Accanto ai vitigni imperiali trovano spazio varietà nuove resistenti naturalmente alle malattie che infestano la viticoltura mondiale. L’azienda agricola ha voluto investire risorse nella ricerca applicando sulla propria produzione il progetto di laurea di Erika che consiste nel fermentare i mosti ad alta concentrazione zuccherina con il lievito Torulaspora delbrueckii per limitare al massimo la formazione di acidità volatile. Un fiore all’occhiello è la produzione del Vino Santo Trentino da uva Nosiola (varietà autoctona del Trentino), che attraverso l’appassimento delle uve per circa 6 mesi (più lungo appassimento al mondo) e la maturazione in barriques per ben 10 anni, fa sì che il prodotto sia unico.