FAO: Educare i bambini ad una alimentazione sana con l’agricoltura

lunedì 26 maggio 2014 di Staff Giovani Impresa

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Secondo una recente ricerca della FAO, i primi 1000 giorni di vita di un bambino sono fondamentali per la sua crescita ed il suo corretto sviluppo, per questo motivo è essenziale educare un bambino già dalla primissima infanzia, a quelli che sono i principi essenziali in un ottimo rapporto con il cibo a partire dal consumo di alimenti come frutta e verdura.

Come accade per le fattorie didattiche  promosse da Coldiretti, il cui l’obiettivo è quello di far conoscere ai bambini il mondo agricolo e i suoi prodotti,  il progetto di insegnare anche una alimentazione sana  attraverso attività didattiche sta prendendo piede, incontrando il favore di genitori e insegnanti. La conoscenza dei cibi passa dal piantare un seme, fino a farlo crescere per poi coglierlo e consumarlo: un percorso consapevole, per impartire ai bambini il ciclo degli alimenti.

La FAO appoggia pienamente questo nuovo tipo di approccio scolastico all’alimentazione e, a tal proposito, ha stilato alcune regole fondamentali per fare in modo che i bambini possano avvicinarsi alla buona e sana alimentazione attraverso alcuni accorgimenti.

Con i bambini bisogna andare per gradi e quindi meglio di introdurre cibi completamente nuovi nella dieta è riuscire a migliorare i pasti e gli spuntini che i piccoli già conoscono.

Coltivare soprattutto gli alimenti preferiti dai bambini (ad esempio zucca e papaya) e scegliere colture facili da coltivare e da raccogliere è un altro accorgimento per avvicinarli alla frutta, ma soprattutto alla verdura.

Preferire la cottura a vapore delle verdure, piuttosto che bollite, perché così mantengono inalterati i loro principi nutritivi e mimetizzare le foglie verde scuro in frittate, salse e zuppe per renderle più appetibili è sicuramente un altro modo per avvicinare i bambini al sapore diverso delle verdure.