Expo 2015: 18 al 24 maggio Campania protagonista tra bellezze e sapori

lunedì 25 maggio 2015 di Staff Giovani Impresa

expo2015_campania

Dal 18 al 24 maggio sono state protagoniste ad Expo 2015 le eccellenze agroalimentari di una terra straordinaria, grazie a Coldiretti Campania. L’appuntamento si è tenuto presso il roof garden dello stand nazionale di Coldiretti (ingresso Cardo Sud), dove ogni settimana sarà possibile scoprire i sapori e le bellezze delle varie regioni italiane. 

Campania, that’s amore è stato lo slogan scelto dalla federazione regionale di Coldiretti, prendendo spunto dalla canzone immortale di Dean Martin, scritta dal celebre cantante italoamericano nel ’52.
Una dichiarazione di affetto profondo, che testimonia quanto la nostra sia da sempre terra di bellezze. Tra cibo, laboratori, degustazioni, declamazioni e concerti, nel Farmers Inn del Padiglione Coldiretti i visitatori sono stati stuzzicati dai prodotti rappresentativi delle cinque province della Campania: dal Cilento alla costiera Sorrentina, dalle pianure casertane alle colline sannite e irpine, dalle pendici del Vesuvio all’Appennino. Una settimana all’insegna non solo dei sapori, ma anche della cultura e delle tradizioni che rendono la Campania inimitabile.

“Un’occasione preziosa – spiega il presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello per valorizzare un territorio unico al mondo. A piccole e piccolissime imprese diamo l’occasione di presentare i loro prodotti su un palcoscenico internazionale. Agricoltura, ambiente e turismo si presentano all’esposizione universale come la vera traiettoria di futuro della Campania”.

Coldiretti Campania è stata presente con 45 aziende agricole, 4 consorzi di tutela, 2 cooperative. Tra i prodotti in degustazione 5 Dop, 2 Igp, 4 Docg, 5 Doc, 4 Pat. Nella settimana di Expo 2015 dedicata alla Campania sono stati degustati:

  • pasta da semola di grano duro (Avellino)
  • mozzarella di bufala (Caserta e Salerno)
  • gelato di bufala (Caserta)
  • ricotta di bufala (Caserta)
  • conciato romano (Caserta)
  • caciocavallo podolico (Avellino e Salerno)
  • pecorino carmasciano (Avellino)
  • salumi irpini (Avellino)
  • salsiccia rossa di Castelpoto (Benevento)
  • salame di maialino nero casertano (Caserta)
  • capocollo (Salerno)
  • mela annurca (Caserta, Napoli, Benevento)
  • limone di Sorrento e di Amalfi (Napoli)
  • cipolla ramata di Montoro (Avellino)
  • pomodori e ortaggi (Salerno)
  • sottoli (Avellino, Benevento e Salerno)
  • misto di pesce fritto (Salerno)
  • torroncino di San Marco (Benevento)
  • salame napoletano (Napoli)
  • pastiera (Napoli)
  • birra artigianale (Avellino)
  • casatiello (Napoli)
  • taralli “nzogna e pepe” (Napoli)
  • pane cafone (Avellino e Salerno)
  • legumi del fortore (Benevento)
  • caciocavallo impiccato (Benevento) 
  • limoncello (Napoli)Tra i vini:
  • Greco di tufo (Avellino)
  • Falanghina (Benevento)
  • Aglianico (Benevento)
  • Taurasi (Avellino)
  • Falerno del Massico (Caserta)
  • Asprinio (Caserta)
  • Lacryma Christi (Napoli)