Ambiente: blitz in tutta Italia, 100 milioni danni da fauna selvatica

venerdì 10 luglio 2015 di Staff Giovani Impresa

ambiente fauna selvatica

Blitz lungo tutta la Penisola a difesa dell’ambiente: gli agricoltori della Coldiretti hanno lasciato le campagne per lanciare un SOS alle Istituzioni sui danni provocati dagli animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali, per un totale stimato in quasi 100 milioni di euro nel 2014, senza contare i casi in cui è stata messa in pericolo la vita delle persone.
“Una situazione insostenibile che sta provocando l’abbandono delle aree interne da parte della popolazione, con problemi sociali, economici e ambientali” ha affermato il Presidente nazionale della Coldiretti, Roberto Moncalvo, con la richiesta di “interventi urgenti per garantire la sopravvivenza delle imprese agricole in equilibrio con la natura. A rischio non c’è solo il reddito delle imprese agricole, anche la sicurezza nelle aree rurali e periurbane è in pericolo. Non mancano peraltro preoccupazioni sul profilo sanitario, con il rischio di contagi degli animali allevati.”

Di fronte a un’emergenza drammatica in molti territori, Coldiretti e Legambiente hanno elaborato un documento per la pianificazione sul territorio, con proposte in materia di danni provocati all’agricoltura dalla fauna selvatica. In tutti i capoluoghi regionali, oggi venerdì 10 luglio gli agricoltori della Coldiretti hanno incontrato i rappresentanti istituzionali per presentare il documento e richiedere interventi urgenti. Si è discusso dall’utilità dei provvedimenti di prevenzione e controllo agli effetti dei danni provocati dalla fauna selvatica all’agricoltura, che coinvolgono le imprese agricole in tutte le Regioni, sia pure con profili diversi in relazione alle diverse condizioni territoriali. Di fronte al moltiplicarsi dei danni provocati da nutrie, corvi, cinghiali ed altri animali, gli agricoltori della Coldiretti chiedono una riforma della disciplina che garantisca l’indispensabile presenza delle aziende agricole a tutela del territorio.

Il documento presentato oggi costituisce una prima proposta da approfondire e rappresenta l’avvio di un comune percorso di lavoro, per arrivare a una più efficace e ampia analisi degli interventi finalizzati a organizzare forme di programmazione di lungo periodo.
Gli effetti deleteri sulle colture agrarie e sugli allevamenti sono ormai di proporzione così rilevante da rendere insufficiente l’accantonamento delle risorse finanziarie regionali, così che occorre rivedere le modalità di distribuzione delle risorse nazionali e regionali al fine di garantire i fondi necessari per coprire i danni stimati.