USA-UE: Accordo+31% di soia USA in Italia nel 2018

USA-UE: Accordo+31% di soia USA in Italia nel 2018

giovedì 26 luglio 2018 di Redazione Giovani Impresa

Soia al centro accordo USA-UESoia al centro accordo USA-UE

Le importazioni di soia statunitense sono aumentate del 31% nel primo quadrimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un totale di 43 milioni di euro.  E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base dei dati Istat dopo la tregua USA-UE raggiunta con l’incontro tra il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e il presidente americano Donald Trump per scongiurare la guerra dei dazi tra storici alleati.

Al centro dell’accordo USA-UE l’impegno europeo ad importare più soia dai produttori Usa duramente colpiti dalle ritorsioni cinesi scattate dopo le prime misure adottate dagli Stati Uniti nei confronti del gigante orientale. L’impegno di Trump a favore dei propri agricoltori è confermato dall’annuncio da parte dell’amministrazione statunitense di un piano di 12 miliardi di dollari per aiutare gli agricoltori statunitensi più colpiti dalla guerra commerciale in corso che prevede tra l’altro aiuti diretti agli agricoltori in settori chiave come soia, mais, cotone, lattiero-caseario e carne suina, l’acquisto del surplus degli agricoltori di alcuni settori come quello ortofrutticolo, del riso, della carne bovina, e del latte e lo sviluppo di nuovi mercati per l’export dei prodotti agricoli statunitensi.

La soia è uno dei prodotti agricoli più coltivati nel mondo, largamente usato per l’alimentazione degli animali da allevamento, con gli Stati Uniti che si contendono con il Brasile il primato globale nei raccolti seguiti, sul podio, dall’Argentina per un totale dell’80% dei raccolti mondiali mentre la per sostenere l’aumento del consumo di carne con i propri allevamenti la Cina è il principale acquirente mondiale della soia seguito dall’Unione Europea. L’accordo USA-UE riguarda direttamente l’Italia che è il primo produttore europeo con circa il 50% della soia coltivata ma che e comunque deficitaria e deve importare dall’estero.

Per questo – conclude la Coldiretti – vanno attentamente monitorati nei prossimi mesi gli effetti dell’accordo siglato tra Unione Europea e Usa.