Spesa a chilometro zero: si potranno usare anche i buoni pasto

venerdì 8 settembre 2017 di Staff Giovani Impresa

Spesa a chilometro zeroSpesa a chilometro zero

Un’opportunità per 4 italiani su 10 che fanno la spesa  a chilometro zero, ovvero direttamente dal contadino negli agriturismi e nei mercati, la cui presenza va incentivata nelle città sotto la spinta di una crescita vorticosa della domanda negli ultimi anni. E’ quanto si afferma nel commentare l’entrata in vigore del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che allarga anche le possibilità dell’utilizzo dei buoni pasto ai quasi ventitremila agriturismi attivi in Italia dove è presente la più grande rete mondiale di vendita diretta sotto l’unico marchio di Campagna Amica in mercati, fattorie e agriturismi.

Si tratta di una innovazione che riconosce il profondo cambiamento degli stili di vita degli italiani che utilizzano sempre più i buoni pasto per fare la spesa, ma che tendono anche a fare scelte di acquisto più salutari e genuine, privilegiando il rapporto diretto con i produttori per tagliare le intermediazioni e garantirsi la qualità al giusto prezzo.

Una tendenza che va sostenuta perché la presenza dei mercati degli agricoltori nelle città contrasta lo spopolamento dei centri urbani di fronte al preoccupante fenomeno di riduzione significativa dei negozi tradizionali con evidenti effetti negativi legati alla taglio dei servizi di prossimità, ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell’intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza sociale.