Salute, troppi bambini in sovrappeso: no cibi spazzatura, più frutta a scuola

venerdì 24 ottobre 2014 di Staff Giovani Impresa

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Fermare la vendita del cibo spazzatura (o junk food che dir si voglia) nelle scuole a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione, anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazietà e garantire un adeguato apporto idrico, può contribuire a sconfiggere i problemi di eccesso di peso e obesità.
E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare positivamente il protocollo approvato dai venti assessori all’agricoltura delle regioni italiane nel quale si afferma che è vietata la distribuzione ai minori, mediante distributori automatici e in ogni luogo aperto al pubblico di alimenti e bevande sconsigliati ovvero contenenti un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi trans, oli vegetali, zuccheri semplici aggiunti, prodotti ad alto contenuto di sodio, nitriti e/o nitrati utilizzati come additivi, aggiunta di zuccheri semplici e dolcificanti, elevato contenuto di teina, caffeina e similari.

”Una svolta necessaria in un Paese come l’Italia dove quasi 1 bambino su 4(il 22,2%) è in sovrappeso, mentre il 10,6% è addirittura obeso secondo  l’ultimo Rapporto Okkio alla salute” afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare il rischio che “i giovani di questa generazione potrebbero essere i primi a vivere meno dei propri genitori”. Una situazione paradossale nella patria della dieta mediterranea che – sottolinea Moncalvo – ha fino ad ora garantito agli italiani una vita media di 79,4 anni per gli uomini e di 84,5 per le donne, tra le più elevate al mondo.

L’aumento di peso è infatti un importante fattore di rischio per molte malattie come:

  • problemi cardiocircolatori
  • diabete
  • ipertensione
  • infarto
  • alcuni tipi di cancro.

Le tendenze non sono incoraggianti, perché con la crisi il numero dei bambini e adolescenti che mangia frutta e verdura a ogni pasto è sceso al 35% nel 2013 rispetto al 37% dell’anno precedente; mentre quelli che la mangiano una volta al giorno sono passati al 35% contro il 39% e si registra anche un aumento di coloro che non l’assumono o lo fanno un massimo di 2 volte a settimana (31% contro il 24%). La grande diffusione dei distributori automatici dove acquistano 23 milioni di italiani, tra i quali ben dieci milioni regolarmente, deve essere accompagnata da una innovazione che punti a privilegiare prodotti naturali, di stagione e Made in Italy, con obiettivi salutistici, ma anche di formazione, soprattutto nelle scuole. Un obiettivo che può essere sostenuto con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare a prezzi calmierati frutta fresca, disidratata o spremute di origine nazionale senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa.

La Coldiretti è impegnata nel progetto Educazione alla Campagna Amica che coinvolge oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano ad oltre 3000 lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre 5000 laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. L’obiettivo è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’ agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e,  fermare il consumo del cibo spazzatura.