Povertà: 2,7 mln di affamati in Italia secondo Istat nel 2017

martedì 26 giugno 2018 di Redazione Giovani Impresa

Anziana indigenteAnziana indigente

In Italia, secondo i dati Istat 2017, oltre la metà dei cittadini versano in povertà assoluta. Di questi ben 2,7 milioni quelli addirittura costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, oltre la metà dei 5 milioni che si trovano in povertà assoluta.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Istat sulla povertà in Italia. Si tratta di persone che hanno beneficiato degli aiuti alimentari attraverso l’accesso alle mense dei poveri o molto più frequentemente con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono appena 114mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,55 milioni che invece hanno accettato l’aiuto dei pacchi di cibo sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano – continua la Coldiretti – 455mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora. Contro la povertà – continua la Coldiretti – si attiva la solidarietà con molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana al Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant’Egidio. E si contano – conclude la Coldiretti – ben 10.607 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 197 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute dall’Agea che si occupa della distribuzione degli aiuti.

Un aiuto concreto è rappresentato dalla “spesa sospesa” lanciata in anteprima da Coldiretti e Campagna Amica assieme alla Caritas al Villaggio Coldiretti di Torino che, per l’occasione, ha permesso di raccogliere oltre una tonnellata di cibo a km zero, dalle nocciole Igp del Piemonte al riso delle campagne di Vercelli e Novara, dalle olive taggiasche all’olio extravergine d’oliva, dal pesto ligure ala fontina valdostana fino alla pasta di grano 100% italiano assieme a frutta e verdura, per arrivare nelle case delle famiglie in gravi difficoltà economiche.