PIL Italia, +1% in agricoltura e spinge l’occupazione

giovedì 1 dicembre 2016 di Staff Giovani Impresa

Vino, giovane agricoltore in vignaVino, giovane agricoltore in vigna

PIL Italia, a sostenerlo ci pensa anche il settore agricolo che, con il +1% del valore aggiunto, fa registrare un aumento su base annuale – per il terzo trimestre consecutivo nel 2016 – con il risultato che nei primi nove mesi si registrano ben 7.569 nuove aperture di imprese condotte da giovani agricoltoriunder 35. Il settore agricolo, dunque, risulta essere quello più gettonato dai giovani, subito dopo il commercio. Giovani imprenditori in agricoltura, è quindi il nuovo trend tra i ragazzi: il ritorno alla terra, sta interessando tantissimi giovani che desiderano investire il proprio futuro in agricoltura, grazie ad idee creative e soprattutto innovative. E’ quanto si afferma nel commentare i conti trimestrali dell’Istat nel terzo trimestre precisando che il confronto con il trimestre precedente, con calo congiunturale dell’1,5%, è poco significativo in agricoltura dove pesa la ciclicità stagionale delle produzioni.

Il PIL Italia dunque aumenta perché anche il binomio giovani e agricoltura, sta effettivamente portando grandi risultati; oggi, infatti, un’impresa su dieci condotta da giovani in Italia, opera in agricoltura (8,4%) dove sono presenti ben 50.543 guidate da under 35, per effetto del crescente interesse dei giovani per il lavoro in campagna, che si è esteso fino alla trasformazione e al commercio, con il boom delle vendite dirette dell’agricoltore nella propria azienda, parliamo quindi di prodotti a chilometri zero. Il successo imprenditoriale di questi ragazzi, è dettato dal desiderio di dimostrare quanto può fare l’agricoltura nei confronti delle nuove generazioni. Qui parliamo di opportunità concrete, di sogni realizzati, di imprenditori giovani, ma con una buona dose di esperienza alle spalle e di tradizioni. Già, tradizioni. Perché l’agricoltura dei ragazzi che sanno fare l’impresa, è un’agricoltura che rinnova tradizioni centenarie e per questo ancora più preziosa.

“I giovani imprenditori agricoli hanno successo perché credono nella terra e amano sporcarsi le mani per dare vita a belle realtà, coinvolgenti ed interessanti” ha dichiarato la delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa, Maria Letizia Gardoni, nel commentare i dati.

La crescita di un settore come quello agricolo, fino a poco tempo fa considerato obsoleto, conferma invece le sue enormi potenzialità, ma deve combattere la pressione delle distorsioni di filiera e il flusso delle importazioni selvagge dall’estero che fanno concorrenza sleale alla produzione nazionale, perché vengono spacciati come Made in Italy complice la mancanza di un’indicazione chiara sull’origine in etichetta.