Pasqua 2017: per 6 italiani su 10 menu di pesce per Venerdì Santo

venerdì 14 aprile 2017 di Staff Giovani Impresa

Zuppa di pesce tra i piatti tipici del venerdì Santo per la Pasqua 2017Zuppa di pesce tra i piatti tipici del venerdì Santo per la Pasqua 2017

Per questa Pasqua 2017, quasi 6 italiani su 10 (56%) per il Venerdì Santo hanno scelto di portare in tavola pesce per rispettare una tradizione culturale e religiosa, profondamente radicata nella popolazione. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè sui consumi degli italiani a Pasqua 2017. Coldiretti Impresapesca stima per il solo venerdì un consumo complessivo di circa 16 milioni di chili di pesce e una spesa di quasi 150 milioni di euro. Il 39% degli italiani si è orientato su pesce dei mari nazionali, mentre il 12% è indifferente alla provenienza e il 5% ricerca prodotti ittici provenienti dall’estero come il salmone, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.

Ad essere preferito in questa occasione è soprattutto il pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri, venduti a prezzi contenuti secondo i criteri di sobrietà richiesti dalla ricorrenza, senza tuttavia rinunciare al gusto e alla salute per l’elevato contenuto di grassi insaturi e in particolare del tipo omega tre. La “legge” dell’astinenza dalle carni non proibisce, infatti, di consumare pesce, uova e latticini, ma mette al bando cibi e bevande particolarmente ricercati o costosi.

I menu del Venerdì Santo sono quelli tipici delle tradizioni locali cucinati secondo ricette semplici nel rispetto della giornata di riflessione come la pasta con le sarde in Sicilia, le tradizionali zuppe di pesce che assumono nomi differenti a seconda delle regioni e che nel nord Adriatico si consumano assieme alla polenta, fino alle ricette tipiche regionali come le alici scottadito con o senza pan grattato, o le sarde in saor con cipolla (tipica ricetta veneta), le seppie con i piselli, fagioli e cozze (ricetta pugliese), vongole e ceci (ricetta marchigiana), la ministra di pesce con gallinelle e ghiozzi, le uova sode col tonno o gli spaghetti al ragù di mare. Il consumo domestico di pesce fresco è aumentato del 5% nel 2016 facendo segnare il maggior incremento nella spesa, in netta controtendenza con i consumi alimentari complessivi che risultano in calo dell’1%, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea.