Pasqua 2015: spesa da 1,2 miliardi, tagli per 1 italiano su 4

martedì 7 aprile 2015 di Staff Giovani Impresa

uova colorate-pasqua2015

Gli italiani hanno speso complessivamente 1,2 miliardi di euro per imbandire le tavole della Pasqua, che l’85% delle famiglie ha scelto di trascorrere a casa. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè sul rispetto delle tradizioni pasquali, con la stragrande maggioranza delle famiglie italiane che ha optato per il pranzo casalingo a casa propria o in quella di parenti e amici. Il 62% degli italiani ha mantenuto lo stesso budget dello scorso anno, ma quasi 1 su 4 (23%) lo ha tagliato per effetto della crisi. Scelte oculate anche tra chi ha scelto di mangiare fuori, con un calo dell’11% delle presenze nei ristoranti secondo Fipe, che invece salgono a 300mila negli agriturismi.

Rispetto della tradizione nei menù, anche se si registra un aumento nel fai da te, soprattutto per i dolci che ben il 46% delle famiglie ha preparato in casa. 6 italiani su 10 non hanno rinunciato alla colomba, che si classifica come il dolce preferito a Pasqua, sorpassando l’uovo di cioccolato, che piace alla metà degli italiani adulti. È stata portata in tavola anche la tradizionale carne d’agnello, consumata dal 51% degli italiani nelle classiche varianti al forno, arrosto con le patate, al sugo o al brodo.
Nel giorno di Pasquetta le presenze nei ristoranti sono calate del 15%, mentre hanno prevalso le gite per visitare città d’arte, mete religiose, ma anche parchi e aree protette, approfittando del miglioramento del tempo per fare picnic nel verde.

Un orientamento che interessa anche gli agriturismi dove, secondo l’associazione agrituristica Terranostra, molte aziende si sono attrezzate con l’offerta di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione di spazi per picnic, tende, roulotte e camper, per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia, ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti che provengono direttamente dalle aziende agricole e facilmente reperibili nella rete dei mercati e delle fattorie di Campagna Amica.