PAC: Bene Parlamento UE su applicazione Omnibus dal 1/1/18

venerdì 17 novembre 2017 di Redazione Giovani Impresa

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Pac, accolte le nostre sollecitazioni sul testo relativo alla parte agricola della proposta Omnibus su cui si è raggiunto un accordo politico affinché possa essere applicata nei tempi previsti, ovvero dal 1° gennaio 2018. E’ quanto afferma il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nell’esprimere apprezzamento per il via libera al voto separato sulla parte agricola dell’Omnibus della PAC annunciato nel corso della plenaria dal Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.

In seguito al via libera odierno, il Parlamento europeo – spiega Coldiretti – potrà ufficialmente approvare il nuovo testo nella riunione della mini-plenaria prevista per il 30 novembre 2017 in modo che la parte agricola dell’Omnibus possa essere applicata a partire dal 1° gennaio 2018.

Per quanto riguarda i giovani, il regolamento dei pagamenti diretti (Reg. 1307/2013) introduce alcune novità. Gli Stati membri potranno aumentare il top-up dedicato ai giovani agricoltori dal 25% al 50% del pagamento di base. L’accordo finale mantiene i limiti massimi di superficie/diritti all’aiuto su cui erogare il sostegno (compresi fra 25 e 90 ha). I giovani agricoltori potrebbero ora richiedere il pagamento aggiuntivo entro i 5 anni successivi all’insediamento e riceverlo per un periodo pari a 5 anni, senza le riduzioni dovute al numero di anni trascorsi dall’insediamento. Inoltre, gli Stati membri possono decidere di innalzare il pagamento per i giovani agricoltori dal 25% fino ad un massimo del 50% del valore medio dei diritti all’aiuto detenuti dall’agricoltore. Novità anche sul fronte dello sviluppo rurale (Reg.1305/2013) secondo il cui disposto i giovani agricoltori potranno insediarsi a capo dell’azienda anche congiuntamente con altri agricoltori, indipendentemente dalla forma giuridica scelta. Il sostegno all’avviamento potrà essere concesso sia in forma di contributo che di strumento finanziario.

L’accordo – sostiene Coldiretti – prevede importanti novità per la gestione del rischio. Partendo dalla proposta della Commissione di abbassare la soglia di indennizzo contemplata per il nuovo meccanismo di stabilizzazione dei redditi settoriale, la si estende anche alle assicurazioni, portando così al 20% la perdita di prodotto necessaria per l’attivazione, innalzando dal 65 al 70% l’intensità del contributo pubblico, introducendo la possibilità di utilizzare indici economici per la misurazione delle perdite. Le novità riguardano anche le regole del mercato introducendo nuovi elementi per rafforzare e riequilibrare la posizione contrattuale degli agricoltori nella filiera e per aumentare la tempestività degli interventi pubblici in caso di crisi di mercato.

Per le regole del greening si introducono elementi di semplificazione rivedendo l’applicazione della diversificazione e delle Aree di interesse ecologico adattandole maggiormente alle esigenze delle aziende agricole senza comprometterne la funzione ambientale. In particolare si introducono novità per le colture a riso e viene valorizzato il ruolo ambientale delle colture azotofissatrici che apportano benefici ambientali. Resta infine centrale – conclude  Coldiretti – la figura dell’agricoltore attivo quale beneficiario degli interventi della Politica Agricola Comune.