Olio, occhio alle frodi: acquisti sicuri direttamente dai produttori

sabato 6 febbraio 2016 di Staff Giovani Impresa

Olio d'oliva più sicuro se acquistato direttamente in aziendaOlio d'oliva più sicuro se acquistato direttamente in azienda

Con gli arrivi di olio dalla Grecia, che nel 2015 sono cresciuti del 634% è positiva l’operazione condotta dall’Ispettorato Repressione Frodi (ICQRF) che ha portato alla scoperta di oltre 2.000 tonnellate di extravergine di oliva proveniente dal paese ellenico e della Spagna falsamente fatturato italiano, per un valore di oltre 13 mln.
Ad affermarlo è Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi ai primi 10 mesi, in occasione del blitz che vede otto persone indagate per frode agroalimentare e reati fiscali.

Il complesso sistema di frode, prevedeva il ruolo di imprese cartiere pugliesi e calabresi, che emettevano falsa documentazione attestante l’origine nazionale di olio extravergine di oliva, in realtà spagnolo e greco, che, attraverso triangolazioni documentali, arrivava agli imbottigliatori già designato come Made in Italy, pronto per il confezionamento e la distribuzione sul mercato. L’operazione dell’Ispettorato, conferma l’allarme lanciato da Coldiretti sul moltiplicarsi di frodi, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità, da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri, a danno dei produttori italiani e dei consumatori. Un’ ulteriore spinta alle truffe potrebbe venire dal via libera di un ulteriore contingente di 35mila tonnellate di olio tunisino a dazio zero, approvato dalla Commissione Internazionale del Parlamento Europeo. “Diventa dunque ancora più urgente – afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo – arrivare all’attuazione completa delle norme già varate con la legge salva olio Mongiello, la n. 9 del 2013, dai controlli per la valutazione organolettica ai regimi di importazione per verificare la qualità merceologica dei prodotti in entrata”. Un modo per difendere dalle frodi il patrimonio di olio Made in Italy, che quest’anno può contare su una produzione in aumento rispetto ai risultati disastrosi dello scorso anno.

Il consiglio è quello di guardare con più attenzione le etichette ed acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane, o di acquistare direttamente dai produttori nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica. L’olio di oliva è un settore strategico del Made in Italy con circa 250 milioni di piante su 1,2 milioni di ettari coltivati, con un fatturato del settore stimato in 2 miliardi di euro e con un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate.