Olio di palma: in 20 anni importazioni raddoppiate in Italia

mercoledì 5 aprile 2017 di Staff Giovani Impresa

Frutti della palma da cui si estrae l'olio di palmaFrutti della palma da cui si estrae l'olio di palma

Olio di palma un “ingrediente” contenuto in diversi prodotti alimentari, che sei italiani su dieci evitano di acquistare. Si conferma, dunque, la diffidenza che sta portando un numero crescente di imprese ad escludere l’olio di palma dalle proprie ricette. E’ quanto si afferma sulla base dei dati Eurispes nel commentare la risoluzione sulla produzione di olio di palma approvata oggi dal Parlamento Europeo, che mette l’accento sulla sostenibilità rintracciabile della produzione.

Le importazioni di olio di palma ad uso alimentare in Italia sono più che raddoppiate negli ultimi 20 anni, raggiungendo nel 2016 circa 500 milioni di chili. Uno sviluppo enorme nonostante le perplessità sulle conseguenze circa la salute di chi consuma prodotti a base di questo ingrediente (a causa di possibili effetti tossico o cancerogeni di alcuni contaminanti che si sviluppano durante il processo produttivo nell’olio di palma e in altri oli vegetali, margarine e alimenti trasformati)alle quali si sono aggiunte le preoccupazioni sull’impatto ambientale che sta portando al disboscamento di vaste foreste, senza dimenticare l’inquinamento provocato dal trasporto a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di produzione e naturalmente le condizioni di sfruttamento del lavoro delle popolazioni locali private di qualsiasi diritto.

L’olio di palma, lo ricordiamo, per il basso costo e la scarsa informazione, tende a sostituire grassi più pregiati praticamene ovunque, anche in alimenti per bambini come i biscotti, le merendine, le torte e addirittura viene impiegato nel latte per neonati. Per consentire scelte di acquisto consapevoli da parte dei consumatori, è stato introdotto il 13 dicembre 2014 nella legislazione comunitaria l’obbligo di specificare in etichetta la natura dell’olio impiegato nei prodotti alimentari confezionati. Non è più possibile utilizzare la dicitura generica “olio vegetale”, giocando sul fatto che nella nostra tradizione quando si pensa all’olio si pensa a quello di oliva, ma si deve indicare con precisione di quale olio si tratta. Per i prodotti venduti sfusi al forno oppure in panetteria deve essere sempre esposto l’elenco degli ingredienti utilizzati.