Occupazione in agricoltura: l’Italia green offre molte opportunità ai giovani

domenica 23 ottobre 2016 di Staff Giovani Impresa

Occupazione in agricoltura, giovane imprenditore agricolo nella sua aziendaOccupazione in agricoltura, giovane imprenditore agricolo nella sua azienda

Occupazione in agricoltura, cresce il desiderio di diventare imprenditori agricoli dal momento che la nostra agricoltura è diventata la più green d’Europa, con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare Ogm. È quanto afferma Coldiretti che ha collaborato alla realizzazione del rapporto GreenItaly 2016 di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazione con il Conai e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.
L’Italia è anche campione di biodiversità e può contare su 504 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi e, su 533 varietà di olive contro le 70 spagnole, ma sono state salvate dall’estinzione anche 130 razze allevate tra le quali ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini, sulla base dei Piani di Sviluppo Rurale della precedente programmazione.

Occupazione in agricoltura, vuol dire in qualche modo “reinventarsi” e quindi ecco nascere la farm adoption con la possibilità di “adottare” dai maiali agli ulivi, dalle mucche ai frutteti a rischio di estinzione anche in diretta web, fino agli agrichef che usano ingredienti sapientemente custoditi da generazioni: quelli appena citati, sono alcuni dei nuovi mestieri green, ma in soli tre anni sono aumentate di sette volte le imprese agricole che producono energie rinnovabili (+603%) e sono praticamente raddoppiate quelle che trasformano direttamente i loro prodotti (+97,8%) svolgendo un’azione di recupero importante nei confronti di varietà che non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione. Un percorso reso possibile dal grande sforzo di rinnovamento dell’agricoltura italiana avvenuto grazie alla Legge di Orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta dalla Coldiretti ed approvata esattamente 15 anni fa; si è verificata una vera rivoluzione dell’agricoltura italiana che ha allargato i confini dell’imprenditorialità aprendo a nuove opportunità occupazionali nella tutela ambientale, nel risparmio energetico, nelle attività sociali, nella trasformazione aziendale e nella vendita diretta, a difesa e promozione della biodiversità.

Il nostro Paese, oggi, detiene il record europeo della biodiversità, con 55.600 specie animali pari al 30% delle specie europee e, 7.636 specie vegetali. Un primato raggiunto anche grazie al fatto che in Italia ci sono ben 871 parchi e aree naturali protette, che coprono ben il 10% del territorio nazionale.  L’Italia è l’unico Paese al mondo con 4.965 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle regioni, ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, 285 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma ha conquistato anche il primato green con quasi 50mila aziende agricole biologiche in Europa ed ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm a tutela del patrimonio di biodiversità. Con l’azione di tutela dell’ambiente, l’Italia si è portata al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 14 volte quella dei prodotti extracomunitari (5,7%). Grazie anche all’aumento di occupazione in agricoltura, in Italia si trova la più vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a Km 0 dove acquistare lungo tutta la Penisola prodotti alimentari locali, con una azione di sostegno alle realtà territoriali e un impegno contro l’inquinamento ambientale per i trasporti che non ha eguali negli altri Paesi dell’Unione e nel mondo. Si stima che almeno 200 varietà vegetali definite minori, tra frutta, verdura, legumi, erbe selvatiche e prodotti ottenuti da almeno 100 diverse razze di bovini, maiali, pecore e capre allevati su scala ridotta trovino sbocco nell’attuale rete di mercati e delle fattorie degli agricoltori di Campagna Amica che possono contare su circa diecimila punti vendita.