Natale: gli italiani scelgono l’enogastronomia e prodotti a Km0

lunedì 22 dicembre 2014 di Staff Giovani Impresa

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L’ultimo week-end prima delle festività ha visto gli italiani occupati nello shopping last minute per i regali di Natale: 4 su 10 (il 39%) ha deciso di acquistare prodotti alimentari, soprattutto quelli già confezionati nei tradizionali cesti natalizi.

Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, gli alimenti più gettonati sono:

  • lo spumante (66%)
  • i dolci (62%)
  • la frutta secca (57%)
  • i salumi (55%)
  • le lenticchie (51%)
  • l’olio extravergine (48%).

Quest’anno l’olio extravergine sarà un dono molto apprezzato, data l’annata particolarmente difficile che lo renderà una vera rarità nel 2015. Nel fine settimana pre-natalizio si sono inoltre concentrati numerosi eventi e mercartini lungo tutta la penisola. A Milano, sotto i grattacieli della zona Isola, si è svolta l’iniziativa botteghe e fattorie sotto i grattacieli, con le bancarelle dei produttori di agroalimentare che hanno proposto per l’occasione cesti natalizi a km0.
La tendenza significativa che caratterizza gli acquisti natalizi del 2014 è la crescita nel settore agroalimentare che, per la prima volta dall’inizio della crisi, sorpassa i regali e diventa la voce più pesante del budget che le famiglie italiane destinano alle festività. La spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno sarà di 4,1 miliardi di euro.

Si assiste a una fortissima attrazione verso la riscoperta del legame con i prodotti del territorio e, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, il 69% degli italiani responsabili della preparazione dei pasti porterà in tavola prodotti Made in Italy. Tra questi, il 27% sceglierà prodotti locali e a km0, il 10% dei quali biologici, mentre un 17% guarderà alle offerte, selezionando gli alimenti al prezzo più basso. La crisi si fa sentire anche sulle abitudini degli italiani, che quest’anno trascorreranno 3,5 ore in media per la preparazione del pasto principale del Natale , con uno storico ritorno del fai-da-te casalingo che non si registrava dal dopoguerra.