Maria Letizia Gardoni: giovani e innovazione il futuro in agricoltura

mercoledì 14 gennaio 2015 di Staff Giovani Impresa

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Il programma Decanter di Radio2 ha ospitato ieri sera Maria Letizia Gardoni, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, per rispondere alle domande dei conduttori e degli ascoltatori radiofonici sui temi legati all’agricoltura. Un settore che è sempre più giovane e attento alla sostenibilità ambientale, trasformatosi negli ultimi 20 anni in un’industria altamente all’avanguardia, e capace di unire tradizione e innovazione grazie alla “grande creatività tipica delle nuove generazioni”.
È proprio sui giovani che è necessario puntare per una rapida ripresa dell’economia del Bel Paese. Sono in aumento gli imprenditori under35 che hanno deciso di diventare custodi dei nostri territori, ripopolando le campagne e dando nuova vita a molti dei terreni abbandonati.

Nonostante la crisi economica degli ultimi anni, il settore agricolo è quello che sta riscontrando meno difficoltà rispetto agli altri. È infatti l’unico che ha registrato una crescita nell’occupazione giovanile (+14%), con una forte spinta imprenditoriale che viene dalle nuove generazioni. L’agricoltura è rimasto l’unico campo capace di offrire – a dispetto della crisi e del tasso di disoccupazione alle stelle – prospettive lavorative reali e concrete.
La maggior parte dei giovani” – come dichiara Maria Letizia Gardoni – “sono diventati imprenditori agricoli per passione, e quindi per una scelta personale. Hanno capito che possono realizzarsi nel settore agroalimentare italiano, fare investimenti sulla propria vita, crearsi una famiglia e continuare a vivere in Italia, facendo il lavoro da loro voluto”.

La realtà descritta non è così utopica come sembra, anche se non mancano gli ostacoli per chi vuole intraprendere una nuova attività imprenditoriale. Un altro tema toccato durante l’intervista è stato infatti quello dell’accesso al credito. La stessa Gardoni porta ad esempio la propria esperienza in qualità di giovane imprenditrice agricola di prima generazione, specificando che sono sempre più numerose le risorse a supporto delle nuove generazioni, da Creditagri ai fondi Ismea.
Nel caso di Creditagri, partecipata per l’80% da Coldiretti, ogni anno sono messi a disposizione 100milioni di euro destinati sia alle neo imprese agricole e agroalimentari, che alle vecchie aziende che hanno bisogno di riconvertirsi.

Si è parlato anche delle politiche nazionali che riguardano direttamente l’agricoltura: dal decreto terrevive, recentemente approvato dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, a favore dei giovani che potranno riconvertire ben 5.500 ettari di terreni abbandonati, alla necessità di vedere concretizzate quelle istanze proposte in passato e mai arrivate ad effettiva attuazione, come la legge salva suolo dell’ex Ministro Mario Catania.
È dunque importante che l’attuale governo ponga maggiore attenzione al mondo agricolo, di cui finora si è parlato poco, e si appresti a passare ai fatti per “ridare sostanza e validità al Made in Italy, soprattutto agroalimentare”.

Di seguito l’intervista completa.