In difesa dell’agricoltura italiana, nuova mobilitazione in Puglia

lunedì 21 marzo 2016 di Staff Giovani Impresa

Il pomodoro è tra i prodotti dell'agricoltura italiana da tutelareIl pomodoro è tra i prodotti dell'agricoltura italiana da tutelare

L’agricoltura italiana è un patrimonio che va tutelato con ogni mezzo, per questo motivo si estende la mobilitazione nazionale, dalle arance al pomodoro, dal grano all’olio fino al latte con migliaia di agricoltori che, con i loro trattori si sono dati appuntamento mercoledì 23 marzo 2016 alle ore 9,30, in via Prezzolini dentro e fuori al Teatro Team a Bari, nella Regione dove si produce la maggior quantità degli ingredienti base del piatto preferito dagli italiani, la pasta con olio e pomodoro. L’obiettivo è difendere l’agricoltura italiana che rischia di scomparire lungo la Penisola, sotto l’attacco delle politiche comunitarie e delle distorsioni di mercato. Gli agricoltori porteranno le testimonianze sulle difficoltà di fare impresa, ma anche storie di successo, opportunità e proposte per la ripresa economica, occupazionale e per la tutela ambientale.

Con il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo e l’intera giunta nazionale, ci saranno numerosi ospiti tra i quali dal Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano a quello della Basilicata Marcello Pittella, fino al  Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. Sarà presentato il Dossier sulle Mani dell’Europa nel piatto per denunciare i vincoli assurdi, le scelte sbagliate, ma anche le inadempienze che stanno provocando una crisi agricola senza precedenti, come dimostra l’analisi che verrà presentata per l’occasione.

La tavola dei trucchi e degli inganni, sarà apparecchiata con i casi concreti e paradossali di una Europa lontana dagli interessi dei cittadini e degli imprenditori, ma non mancheranno consigli utili e dimostrazioni per fare scelte di acquisto consapevoli.
I prodotti Made in Italy, che tutto il mondo apprezza, sono figli di secolari tradizioni del buono italiano e dell’agricoltura italiana – oggi però rischiano l’estinzione, soprattutto perché la maggior parte arriva dall’estero o viene realizzata con ingredienti esteri, senza che ce ne sia una chiara indicazione in etichetta.
“Imparare a tutelare il Made in Italyha affermato Maria Letizia Gardoni – vuol dire aprire la strada ad un futuro migliore per tutti i nostri giovani, un futuro fatto di tantissime opportunità sia a livello occupazionale che a livello economico”.