Grano Senatore Cappelli: arriva prima produzione certificata

mercoledì 24 maggio 2017 di Staff Giovani Impresa

Sulle tavole pane, pasta e pizza con lo storico grano Senatore CappelliSulle tavole pane, pasta e pizza con lo storico grano Senatore Cappelli

Grano Senatore Cappelli come simbolo di antiche tradizioni salvate dall’estinzione, oggi ritrovate e riportate sulle tavole dei consumatori italiani. Sono circa 40.000 gli agricoltori che nel 2016 hanno salvato dal rischio di estinzione semi antichi e le piante rare del Made in Italy. Questa mattina è stata presentata insieme alla Sis – Società Italiana Sementi, un’accurata analisi Coldiretti/Ixe’ che riguarda il ritorno nella nostra agricoltura, delle antiche sementi della tradizione italiana che dopo aver rischiato di sparire dalla tavole, sono state riscoperte per le caratteristiche specifiche di resistenza e per le proprietà distintive, a salvaguardia di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale storico del Paese. La tendenza all’omologazione delle coltivazioni, spinta dai moderni sistemi di produzione e distribuzione degli alimenti per rendere uniformi varietà e produzioni ha determinato una concentrazione delle specie coltivate che mettano a rischio sia il potere contrattuale dei produttori agricoli, sia la sovranità alimentare dei vari Paesi e dei loro cittadini.

La Fao ha lanciato l’allarme per la crescente uniformità delle colture mondiali, che ha portato nell’ultimo secolo ad una perdita del 75% della biodiversità vegetale ed ha stimato il rischio dal qui al 2050 della perdita di un terzo delle specie oggi rimaste. Un pericolo aumentato dopo un biennio di concentrazioni di grandi gruppi multinazionali che quest’anno ha portato il 60% mercato delle sementi nelle mani di tre multinazionali, con la ChemChina che ha acquisito la Syngenta e le fusioni tra Bayer e Monsanto e tra Dupont e Dow Chemical. La concentrazione dei semi nelle mani di pochi, determina il pericolo di indirizzare la produzione esclusivamente verso tipi di coltivazioni più diffuse, proprio in un momento in cui i cambiamenti climatici e il conseguente insorgere di nuove fitopatologie richiedono interventi per tutelare adeguatamente il lavoro dei produttori che hanno puntato sulla qualità e sulla biodiversità. A questa situazione, Sis, la maggiore società sementiera italiana, risponde con la prima produzione certificata del grano Senatore Cappelli, ma anche con la riscoperta di semi di riso, come il “Lido”, che dopo essere quasi scomparso agli inizi degli anni ’90, torna in produzione perché sta conquistando il palato dei giapponesi, e l’erba medica “Garisenda”, storica varietà ottenuta con un attento lavoro di selezione dei semi delle piante migliori di una varietà romagnola, capace di resistere in terreni siccitosi e in aree marginali e di fornire fieno e farina disidratata per una alimentazione animale priva di Ogm.

Grano Senatore Cappelli proprietà: si tratta di una tipologia di grano duro, contenente percentuali più elevate di lipidi, amminoacidi, vitamine e minerali, ed è estremamente digeribile.

L’attività della Sis, sia nel recupero di antiche varietà, sia nell’attività di ricerca di nuove sementi, è tesa a recuperare il legame tra seme e territorio cogliendone gli aspetti peculiari per valorizzare ogni varietà nello specifico dei suoli, del clima, dell’acqua delle aree dove verranno coltivate, la sua attività di ricerca si svolge in terreni che vanno dalle alpi alla Sicilia, con la moltiplicazione dei semi che viene fatta su una superficie di 14 mila ettari.