Export Made in Italy: in Russia nel 2018 è calato del 1,2%

martedì 29 maggio 2018 di Redazione Giovani Impresa

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L’export made in Italy sono calate dell’1,2% nel 2018 in Russia dove è in vigore l’embargo totale per un’importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da UE, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014, più volte rinnovato. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al primo quadrimestre dell’anno in riferimento alle dichiarazioni del presidente Vladimir Putin sui rapporti tra Italia e Russia. L’export italiano è sceso a un valore di poco inferiore agli 8 miliardi di euro nel 2017, circa 3 miliardi in meno del 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni che decise dall’Occidente per la guerra in Ucraina nei confronti della Russia che ha fatto scattare l’embargo. Un blocco dannoso per l’Italia anche perché al divieto di accesso a questi prodotti si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni anche per i prodotti non colpiti direttamente, dalla moda alle automobili fino all’arredamento. Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni italiane in Russia si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. La ripresa del dialogo è importante per sostenere la crescita delle nostre produzioni all’estero in un momento difficile per il commercio internazionale.