Export: Contrazione per Made in Italy in Russia e USA

martedì 27 marzo 2018 di Redazione Giovani Impresa

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Export Made in Italy in Russia registra una contrazione con esportazioni di poco inferiori a 8 miliardi nel 2017, circa 3 miliardi in meno del 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni.

E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare che la guerra fredda con la Russia combattuta a colpi di embargo, più volte rinnovati, da parte di Putin in risposta alla decisione degli Stati Uniti e dell’Europa di espellere oltre cento diplomatici russi come sanzione alla guerra in Ucraina, sta costando cara all’economia italiana.

Una posizione quella assunta dalla Russia che, come noto, consiste in un embargo totale all’importazione di un’importante lista di prodotti agroalimentari quali frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da UE, Usa, Canada, Norvegia ed Australia. Il risultato – precisa  Coldiretti – è stato che per questi prodotti agroalimentari le spedizioni italiane in Russia sono state completamente azzerate. Alle perdite dirette subite dall’ export di prodotti italiani in Russia – continua Coldiretti – si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy.Ora le nuove tensioni politiche – ribadisce Coldiretti – rischiano di fermare la ripresa del dialogo commerciale che ha portato nel primo bimestre del 2018 ad un aumento del 6,6% delle esportazioni italiane nel Paese di Putin.

Un calo nell’ export si registra anche con gli USA, con un primo bimestre del 2018 caratterizzato da una brusca inversione di tendenza delle esportazioni Made in Italy che fanno segnare un calo dello 0,7%. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero a febbraio 2018. Dopo che le esportazioni Made in Italy in Usa nel 2017 avevano raggiunto il record storico di 40,5 miliardi grazie ad un aumento del 9,8% rispetto all’anno precedente, si verifica – sottolinea la Coldiretti – una decisa frenata con l’avvio delle tensioni commerciali sui dazi. Le esportazioni sono rimaste ferme a febbraio dopo essere calate dell’1,4% a gennaio rispetto allo scorso anno ma a calare sono anche le importazioni In Italia con gli arrivi dagli Usa che sono scesi dell’1,7% nel primo bimestre. Le tensioni nel commercio mettono a rischio – continua Coldiretti – anche i circa 4 miliardi di export agroalimentare Made in Italy con le esportazioni di cibo e bevande che sono aumentare del 6% nel 2017. Gli Usa – conclude la Coldiretti – si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna. Il vino – conclude la Coldiretti – risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi, davanti a olio, formaggi e pasta.