Expo 2015: vola export cibo Made in Italy, da +19% USA a +57% Cina

mercoledì 5 agosto 2015 di Staff Giovani Impresa

expo 2015 made in italy

Dall’inizio di Expo 2015 si è registrato un aumento della domanda di prodotti agroalimentari Made in Italy all’estero, che va dal +19% negli USA al +36% in India fino al +57% in Cina, ma risultati estremamente positivi si hanno anche nello stagnante mercato dell’Unione Europea, con un incremento del 5%. È quanto emerso da uno studio presentato all’Assemblea della Coldiretti sulla base dei dati Istat a maggio 2015, dal quale si evidenzia anche che nel primo mese di inizio di Expo 2015 si è registrato un forte balzo del 5,9% nelle presenze alberghiere in Italia, dovuto soprattutto agli stranieri che fanno segnare un aumento del 6,6%, mentre gli italiani crescono del 5,1%.

Complessivamente a livello globale le esportazioni agroalimentari Made in Italy hanno fatto registrare un aumento record del 7% per effetto della ripresa economica, del tasso di cambio più favorevole, ma certamente anche per l’impulso positivo dell’Esposizione Universale. Un risultato ancora più incoraggiante se si considera il crollo delle spedizioni verso la Russia, a seguito dell’embargo che ha colpito importanti comparti dell’agroalimentare, comportando un cedimento del 36% del valore delle esportazioni.
Il prodotto dell’agroalimentare più esportato dall’Italia nel mondo è il vino, ma rilevanti sono anche le spedizioni all’estero di ortofrutta, quelle di pasta e di olio d’oliva. I 2/3 del fatturato si ottengono con l’esportazione di prodotti agroalimentari verso i paesi dell’Unione Europea, ma il Made in Italy va forte anche negli USA, che sono il principale mercato di sbocco extracomunitario.

“Con questi risultati sul commercio estero, l’agroalimentare è probabilmente, insieme al turismo,  il settore che più di altri sta beneficiando dell’effetto traino di Expo 2105” ha affermato il Presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “si tratta di un’occasione unica per dare la possibilità ai consumatori stranieri di mettere a confronto i prodotti originali con i troppi tarocchi che circolano in molti Paesi.”
Non è un caso che per l’estate appena iniziata le previsioni siano per un sostanziale aumento del turismo straniero, soprattutto legato all’agroalimentare. 2 stranieri su 3 considerano la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia, che ha conquistato la leadership mondiale nel turismo enogastronomico grazie a:

  • 4.813 prodotti tradizionali censiti dalle regioni
  • 271 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario
  • 415 vini Doc/Docg
  • quasi 21omila agriturismi
  • oltre 10mila fattorie dove acquistare direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica.

Expo 2015 ha portato inoltre un’iniezione di ottimismo che ha creato un miglioramento del clima generale, con la crescita a giugno della fiducia dei consumatori (salita a 109,5 rispetto ai 106,0 del mese precedente) e delle imprese (con un balzo in avanti da 101,8 a 104,3).