Expo 2015: vacanze in Italia, +5% arrivi di turisti stranieri

venerdì 5 giugno 2015 di Staff Giovani Impresa

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Aumentano gli arrivi degli turisti stranieri in Italia, con un tasso di crescita del 5% dai Paesi extraeuropei, spinto dal miglioramento della situazione economica ma anche dall’appuntamento di Expo 2015. È quanto afferma la Coldiretti sulla base delle previsioni Ciset per il 2015, nel sottolineare che lungo la tutta la Penisola non saranno solo gli italiani in vacanza ad aumentare, secondo quanto già evidenziato da Confesercenti.

In crescita sono previsti gli arrivi dai paesi dell’Europa Centrale (+1,3%), che sono il principale mercato di origine per l’Italia con oltre 20 milioni di arrivi. In ascesa anche i flussi dagli Stati Uniti, che dovrebbero registrare un aumento del 3,6%, anche per effetto del tasso di cambio euro/dollaro favorevole, e dell’1,5% dal Giappone, dopo anni di grandi difficoltà.
Dinamiche positive anche per i Paesi del Nord Europa, in crescita del 2,8% con oltre 5 milioni di arrivi, dei quali ben 3 milioni dalla Gran Bretagna. In misura più contenuta a causa della crisi che ha colpito Spagna, Portogallo e Grecia, anche i Paesi dell’Area Mediterranea fanno registrare un’inversione di tendenza, con un +0,8% nel 2015 e una maggioranza di 4 milioni di arrivi dalla Francia.

A sostenere il turismo estivo è anche il fatto che coloro che giungeranno in Italia per Expo 2015 dedicheranno il 67% del loro tempo per visitare altro, manifestando chiaro interesse per percorsi e visite in Toscana, Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, secondo la ricerca della società specializzata in indagini sul turismo Jfc, che ha analizzato le aspettative dei turisti stranieri.
2 stranieri su 3 considerano la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia, con il 72,7% dei visitatori stranieri che rimarrà in Italia per un periodo variabile tra le 3 e le 7 notti. In particolare, 1/3 del budget che i turisti stranieri spenderanno durante il soggiorno in Italia per Expo 2015 sarà destinato al cibo, superando nettamente quello per l’alloggio.