Expo 2015: stimato giro d’affari da 320 milioni di euro

Expo 2015: stimato giro d’affari da 320 milioni di euro

martedì 21 aprile 2015 di Staff Giovani Impresa

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All’interno dell’Expo 2015 saranno distribuiti 26 milioni di pasti per un giro di affari complessivo nei 6 mesi stimato in 320 milioni di euro per gustare (tra colazioni, pranzi, merende e cene) un totale di circa 450mila tonnellate di cibo, che per la stragrande maggioranza sarà Made in Italy.
E’ quanto emerge dal primo studio sull’Expo 2015 nel piatto dal quale si evidenzia però che la vera abbuffata sarà al fuori dall’area espositiva con gli 8 milioni di turisti stranieri che spenderanno durante il soggiorno in Italia ben 1 miliardo di euro in ristoranti, pizzerie, bar, caffè e rosticcerie, ai quali vanno aggiunti 750 milioni di euro per acquisti di prodotti agroalimentari.

Nell’area dell’ Expo 2015 si calcola che saranno servite:

  • 1,5 milioni di colazioni
  • 17 milioni di pranzi
  • 4,4 milioni di merende
  • 3,1 milioni di cene

Tutto questo durante i sei mesi, con una maggiore concentrazione durante i weekend e negli appuntamenti principali. Si tratta di una media di oltre 140mila pasti al giorno distribuiti in ristoranti bar caffetterie, chioschi e postazioni di street food, ma anche nei padiglioni stranieri che sono attrezzati con la propria ristorazione e nei padiglioni collettivi.
Di cibo ce ne sarà dunque di tutti i tipi, dalla cucina tradizionale a quella moderna, e per tutte le tasche, dai chioschi di strada ai ristoranti di classe, ma la vera novità è il primo Farmer’s Inn di Campagna Amica che sarà aperto nel roof garden del padiglione Coldiretti dove saranno direttamente gli agricoltori delle diverse regioni a portare i piatti della tradizione contadina nostrana e non mancheranno giornate a tema.
Un’ anticipazione di quello che i visitatori potranno trovare nelle campagne italiane fuori dall’area espositiva dove saranno guidati da una tecnologia esclusiva varata per l’occasione.

“L’Expo 2015 avrà veramente successo solo se sapremo creare le condizioni per prolungare il soggiorno dei visitatori stranieri al di fuori della area espositiva di Milano, con nuove attrazioni lungo tutta la Penisola nelle città e nelle campagne”, ha affermato il Presidente Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’Italia può contare su un sistema di quasi 21mila agriturismi, quasi 10mila fattorie e mercati degli agricoltori dove poter acquistare prodotti genuini direttamente dal produttore, ma anche su iniziative ad hoc per lasciare della permanenza in Italia un ricordo indimenticabile”. L’Italia è l’unico paese al mondo che può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 269 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario, 4813 specialità regionale e 415 vini di alta qualità, ma anche una presenza di residui chimici nei cibi di appena lo 0,6%, 10 volte inferiore alla media dei Paesi extracomunitari e meno della metà della UE.