Expo 2015: Moncalvo, ecco i primati dell’agricoltura italiana

lunedì 30 marzo 2015 di Staff Giovani Impresa

Moncalvo-anticontraffazione

Il bilancio dei primati conquistati dall’agricoltura Made in Italy è stato tracciato dal Presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, in occasione di Italia 2015: il paese nell’anno dell’Expo a Firenze, a poco più di un mese dall’appuntamento di Milano. Dal maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario, alla leadership nel numero d’imprese che coltivano biologico, ma anche il primato nella creazione di valore aggiunto per ettaro e quello nella sicurezza alimentare mondiale, con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma. Senza dimenticare il fatto che l’agricoltura italiana è tra le più sostenibili dal punto di vista ambientale, per la ridotta emissione di gas ad effetto serra.

Il modello produttivo dell’agricoltura italiana è campione nella produzione di valore aggiunto per ettaro, che è più del doppio della media europea dei 27 Paesi – ha affermato Moncalvo – ma siamo i primi anche in termini di occupazione, con 7,3 addetti ogni cento ettari a fronte di una media Ue di 6,6. L’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale, con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici (0,2%), quota inferiore di quasi 10 volte rispetto alla media europea (1,9%). Non è quindi un caso il fatto che, con 43.852 imprese biologiche (il 17% di quelle europee), siamo i campioni europei del settore. L’agricoltura italiana è peraltro tra le più sostenibili, con 814 tonnellate per ogni milione di euro prodotto dal settore, con un’emissione del 35% di gas serra in meno della media UE.

L’Italia è infine il Paese più forte al mondo per prodotti distintivi, con 268 prodotti Dop e Igp e 4.813 specialità tradizionali regionali, mentre nel settore vino conta ben 332 Doc, 73 Docg e 118 Igt.
Guardando ai bisogni dei consumatori abbiamo costruito in questi anni un modello di sviluppo vincente, replicabile in ogni parte del pianeta, che l’Italia deve sapere offrire all’Expo – ha concluso Moncalvo, nel sottolineare che –  il successo dell’agricoltura italiana è la  straordinaria qualità, con caratteri distintivi unici, una varietà e un’articolazione che non hanno uguali al mondo.

I PRIMATI DEL MADE IN ITALY AGROALIMENTARE (Fonte: Coldiretti)

  1. Il modello produttivo dell’agricoltura italiana è campione nella produzione di valore aggiunto. Il valore aggiunto per ettaro realizzato dal settore è più del doppio della media europea dei 27 Paesi, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi. Non solo, siamo i primi anche in termini di occupazione, con 7,3 addetti per 100 ettari a fronte di una media UE di 6,6 (elaborazione su dati Commissione Europea)
  2. L’agricoltura italiana è tra le più sostenibili. Con 814 tonnellate per ogni milione di euro prodotto dal settore, non solo l’agricoltura nazionale emette il 35% di gas serra in meno della media UE, con risultati decisamente migliori rispetto alle altre nazioni europee: 12% di gas serra in meno rispetto alla Spagna, 35% in meno della Francia, 39% meno della Germania e ben il 58% in meno rispetto al Regno Unito
  3. L’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale. Siamo il paese che conta il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici (0,2%), un terzo in meno rispetto all’anno precedente. La quota italiana è inferiore di quasi 10 volte rispetto alla media europea (1,9%), aumentata di circa un terzo rispetto all’anno prima, e oltre 30 volte minore rispetto a quella dei prodotti extracomunitari (6,3%)
  4. L’Italia è il primo paese europeo per numero di agricoltori biologici. Con 43.852 imprese biologiche, siamo i campioni europei del settore rappresentandone il 17%, seguiti da Spagna (12% dell’UE con 30.462 imprese) e Polonia (10% dell’UE con 25.944 aziende)
  5. L’Italia è il Paese più forte al mondo per prodotti distintivi, con 268 prodotti Dop e Igp e 4.813 specialità tradizionali regionali, seguita a distanza da Francia (207) e Spagna (162). Nel solo settore viticolo, l’Italia conta ben 332 vini Doc, 73 Docg e 118 Igt.