Expo 2015: 1000 tonnellate di cibi multietnici nel weekend

mercoledì 6 maggio 2015 di Staff Giovani Impresa

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Nel weekend di apertura di Expo 2015, sono stati consumati 800mila pasti, per un totale di quasi 1000 tonnellate di specialità gastronomiche e bevande provenienti da tutto il mondo, in un maxi-banchetto multietnico senza precedenti. L’inaugurazione di Expo 2015 ha contato circa 650mila visitatori nei primi 3 giorni. L’albero della vita è stato l’oggetto più fotografato, molto apprezzate sono state anche le architetture avveniristiche dei padiglioni e gli spettacoli in abiti tradizionali delle delegazioni straniere, ma sono stati di gran lunga il cibo e le bevande i veri protagonisti dell’esposizione universale nei ristoranti, bar-caffetterie, chioschi, ma anche nei padiglioni che si sono attrezzati con la propria ristorazione.

Piatti di tutte le diverse culture, dal ristorante coreano che offre 6 tipi di menu con tema longevità, armonia e guarigione, oltre alla cucina della corte reale, dei templi buddisti e delle case dei capofamiglia alla cucina degli chef stellati del Made in Italy fino alla pizza, forse il piatto italiano più diffuso nel mondo. Cibo di tutti i tipi, dalla cucina tradizionale a quella moderna, e per tutte le tasche, ma una vera curiosità è il primo Farmer’s Inn di Campagna Amica, che è stato aperto nel roof garden del padiglione della Coldiretti, all’inizio del cardo sul versante opposto all’albero della vita (ingresso sud), dedicato con una rotazione regionale all’autentica ristorazione contadina, accompagnata da dimostrazioni e laboratori (il programma sul sito Expo Coldiretti). Salumi, formaggi, vini e piatti tipici offerti direttamente dalle mani degli agricoltori che li producono.

La conclusione del weekend è stata dedicata simbolicamente al riso con i produttori di Pavia, la provincia più risicola dell’Unione Europea. Una scelta altamente simbolica perchè si tratta del cereale più consumato al mondo, ma­ è anche rappresentativo dell’equilibrio che esiste nell’attività agricola chiamata a svolgere un ruolo multifunzionale, che garantisce sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. Al piano inferiore, il padiglione espositivo della Coldiretti, con una enorme scritta No farmers no party e i volti di veri agricoltori che lo tappezzano, all’interno del quale si può apprezzare la campagna italiana con tutti i sensi: vista, olfatto, udito, tatto e gusto.