Corte dei Conti: grave l’insufficiente utilizzo dei fondi europei per i giovani

venerdì 25 gennaio 2019 di Redazione Giovani Impresa

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Con 35mila giovani che hanno chiesto di insediarsi in agricoltura è grave la denuncia della Corte dei Conti sull’insufficiente utilizzo dei fondi europei per il sostegno al ricambio generazionale in agricoltura. È quanto afferma la nuova delegata dei giovani della Coldiretti Veronica Barbati, al termine del primo incontro del rinnovato esecutivo nazionale, nel commentare un’indagine della Sezione di controllo degli Affari Comunitari ed Internazionali della Corte dei Conti su 1,9 miliardi di euro da attribuire per il settennio 2014-2020 (tra risorse nazionali ed europee) allo sviluppo rurale.

Un allarme che cade proprio mentre importanti risorse nazionali sono state stanziate con il reddito di cittadinanza per accompagnare le nuove generazioni al lavoro. Secondo la Corte al 31 marzo 2018 le risorse risultavano utilizzate in modo molto eterogeneo dalle diverse regioni, con oltre il 30% da parte del Veneto, delle province di Trento e Bolzano e del Molise al 3% della Puglia fino al meno del 2% da parte di Liguria, Lazio, Campania e Sardegna. Una situazione preoccupante che si scontra peraltro con il fatto che a fronte di 35mila giovani under 40 che hanno presentato domanda per l’insediamento in agricoltura ben 2 richieste su 3 (66%) non sono state accolte.

Sotto accusa – secondo Veronica Barbati – la burocrazia regionale nella predisposizione e nell’attuazione dei Piani su Sviluppo Rurale con bandi emanati in ritardo, procedure farraginose, errata distribuzione delle risorse e scarsa flessibilità. La conferma viene dal fatto che l’analisi della Corte dei Conti ha fatto emergere, per esempio, tempistiche marcatamente difformi tra una regione e l’altra, in termini di capacità di evadere le domande di sostegno con tempi che possono allungarsi fino a 985 giorni. Il rischio concreto – conclude Barbati – è che oltre danno ci sia la beffa con la restituzione dei fondi disponibili a Bruxelles in un momento in cui i giovani italiani scommettono nelle campagne come mai nel passato”.

Dell’esecutivo nazionale dei giovani della Coldiretti fanno parte Danilo Merlo (Piemonte), Carlo Maria Recchia (Lombardia), Alex Vantini (Veneto), Francesca Lombardi (Toscana), Alba Alessandri (Marche), Francesco Panella (Umbria), Benedetta Liberace (Puglia), Massimo Piacentino (Sicilia).