Clima: in arrivo mango e avocado made in Italy

venerdì 2 febbraio 2018 di Redazione Giovani Impresa

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Clima, con i cambiamenti sono arrivate anche le coltivazioni di mango e avocado Made in Italy insieme a tante altre produzioni esotiche di largo consumo come le banane. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare le new entry nel nuovo paniere dei prezzi Istat. Con la tendenza al surriscaldamento si è verificato nel tempo un significativo spostamento della zona di coltivazione tradizionale di alcune colture. Oggi in Sicilia ci sono cento ettari coltivati ad avocado, decine a mango nelle campagne tra Messina, l’Etna e Acireale e in Calabria stanno nascendo decine di impianti di altri frutti tropicali. I risultati qualitativi sono straordinari per gli esotici a chilometri zero che vedono impegnati nella coltivazione molti giovani agricoltori. L’88% degli italiani quando acquistano frutta al mercato ritingono infatti che sia importante l’origine nazionale secondo una indagine Coldiretti/Ixè. Una scelta motivata dal maggiore grado freschezza ma anche dal fatto che l’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2 volte alla media dell’Unione Europea (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi extracomunitari (5,6%). Il cambiamento del paniere prende atto della svolta salutista degli italiani con il boom nei consumi di ortofrutta che nel 2017 hanno raggiunto il massimo del secolo con circa 8,5 miliardi di chili con al primo pasto le mele seguite dalle arance.

Nel 2016, Andrea Passanisi ha partecipato all’edizione di Oscar Green, nella categoria WeGreen, portando l’innovazione con il finger lime, l’avocado fresco, esotico ma tutto italiano. Finger lime ha la forma di un cetriolo e il sapore forte, aspro, piccante del limone. I suoi curiosi pallini all’interno che scoppiettano al palato, sono il nuovo caviale d’agrumi in terra di Sicilia. Che sia gialla o rosa conosce accostamenti freschi nelle preparazioni. I migliori ristoranti ne fanno richiesta, come anche i barman più esigenti. E quale habitat migliore poteva ospitarli, coltivarli e coccolarli se non questo lembo di Sicilia, che affonda le radici nel bio, aprendo un canale di eccellenza e qualità tra il mediterraneo e l’Europa.