Cibo made in Italy, conquista i turisti di tutto il mondo

mercoledì 5 ottobre 2016 di Staff Giovani Impresa

Cibo Made in Italy, vendita diretta in azienda agricolaCibo Made in Italy, vendita diretta in azienda agricola

Il cibo Made in Italy piace a tutti e infatti, non è mai stata così alta la spesa turistica per cibi e bevande. Circa un terzo (32%) del budget di italiani e stranieri – che hanno trascorso le vacanze estive nel territorio nazionale – sono stati destinati alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti enogastronomici, per un importo complessivo stimato in circa 12 miliardi.
È quanto è emerge dal primo bilancio delle vacanze a tavola, stilato da Coldiretti alla fine di una stagione turistica da ricordare per quanto riguarda i consumi a tavola. L’estate 2016 sancisce dunque, il primato della spesa alimentare rispetto alle altre voci del budget vacanziero, dall’alloggio ai trasporti. Una vera e propria svolta, dovuta all’aumento delle presenze di italiani e stranieri, ma anche alla ricerca di relax e tranquillità a tavola di fronte ai recenti episodi.

Nell’estate del 2016, si è registrata infatti una positiva inversione di tendenza, con gli italiani tornati a mangiare fuori in aumento del 13% rispetto allo scorso anno per un totale del 64% che ha frequentato ristoranti, trattorie, agriturismi o pizzerie anche se resta un significativo 36%, che invece ha mangiato soprattutto a casa, propria o di parenti e amici. Il cibo Made in Italy è anche sinonimo di convivialità a tavola che è diventata uno dei principali motivi di svago tanto che il 30% degli italiani, ritiene che il successo della vacanza dipenda soprattutto dal buon cibo, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.
Si evidenzia una crescente tendenza degli italiani ad esprimere la propria curiosità turistica a tavola, sperimentando piatti locali diversi rispetto a quelli abituali. In vacanza quando mangiano fuori 3 italiani su 4 (74%) chiedono prodotti tipici del luogo in cui si trovano, ma c’è anche uno zoccolo duro del 17% che vuole la stessa cucina di casa, mentre appena una minoranza del 7% si sente a suo agio con i piatti internazionali. Un atteggiamento che premia l’agriturismo, dove si stimano oltre 6,5 milioni di presenze durante l’estate 2016, perché garantisce un ottimo rapporto prezzo/qualità, con la scelta che avviene sempre più di frequente attraverso siti come Terranostra  o Campagna Amica oppure attraverso l’App Coldiretti Farmersforyou. Il 70% degli italiani in vacanza durante l’estate 2016, ha visitato frantoi, malghe, cantine, aziende, sagre, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometro zero direttamente dai produttori e ottimizzare il rapporto prezzo/qualità ma – sottolinea la Coldiretti – anche per conoscere la storia, la cultura e le tradizione che racchiude il prodotto.

In molti casi la vendita è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna. L’Italia ha conquistato la leadership mondiale nel turismo enogastronomico grazie a 283 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e, 415 vini Doc/Docg, ma ha conquistato anche il primato green con quasi 50mila aziende agricole biologiche in Europa e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni ogm a tutela del patrimonio di biodiversità senza dimenticare i quasi ventiduemila agriturismi, i circa diecimila mercati e fattorie dove acquistare a chilometri zero direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica, le centinaia di città dell’olio, del vino, del pane e i numerosi percorsi enogastronomici, feste e sagre di ogni tipo. “Occorre lavorare per garantire l’originalità dell’offerta enogastronomica, che rappresenta un valore aggiunto inestimabile dal punto di vista storico, culturale e soprattutto turistico, ma che purtroppo rischia di essere compromessa sotto la pressione dell’omologazione”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “i turisti italiani e stranieri si aspettano di mangiare prodotti della tradizione locale che sono la vera forza della vacanza Made in Italy, conquistata con la distintività, la biodiversità e il legame con il territorio”.