Caldo: mandorli in fiore e peschi pronti a sbocciare. Colture in tilt

venerdì 1 marzo 2019 di Redazione Giovani Impresa

Caldo e colture in tiltCaldo e colture in tilt

Mandorli in fiore e peschi già pronti a sbocciare ma tutte le coltivazioni sono in grande anticipo per un mese di febbraio insolitamente caldo e siccitoso che ha mandato la natura in tilt, con lo spuntare addirittura di fiori spontanei come le viole nei prati. È quanto rileva la Coldiretti nel sottolineare che la “finta primavera” ha ingannato le coltivazioni, favorendo un “risveglio” che le rende particolarmente vulnerabili all’annunciato ritorno del freddo con danni incalcolabili per la produzione.

Gli effetti peraltro si fanno già sentire sui ortaggi dove è saltata ogni programmazione dei raccolti con broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole che maturano contemporaneamente per le temperature primaverili. Il caldo anomalo sulla Penisola con temperature massime di 2,8 gradi superiori alla media sta mandando in tilt le coltivazioni che si stanno predisponendo alla ripresa vegetativa con l’inizio del rigonfiamento delle gemme nelle piante da frutto e lo spuntare di fiori spontanei.

L’anomalia climatica favorisce anche il divampare degli incendi fuori stagione con un aumento del 1200% dei roghi nei primi due mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente secondo un’elaborazione di Coldiretti su dati Effis in relazione al codice rosso per allarme incendi scattato in Lombardia con i roghi che hanno devastato nelle ultimi giorni un fronte di oltre 400 ettari in Toscana.

Gli incendi sono favoriti dal forte vento e dall’ambiente secco in un mese di febbraio con temperature massime sopra alla media secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ucea relativi alla seconda decade di febbraio. Per ricostituire i boschi andati in fiamme ci vorranno almeno 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. Nelle foreste andate a fuoco saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono decine di migliaia di appassionati.

Di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con il moltiplicarsi di eventi estremi, svolte improvvise e sfasamenti stagionali che impattano pesantemente sull’agricoltura e sull’ambiente.