Caldo intenso e afa: Europa sconvolta, è emergenza nelle campagne

mercoledì 21 giugno 2017 di Staff Giovani Impresa

La siccità causata da caldo inteso e afa ha colpito una coltivazione di maisLa siccità causata da caldo inteso e afa ha colpito una coltivazione di mais

Caldo intenso e afa stanno mettendo a dura prova l’Italia e non solo. Con il 21 giugno, inizia un’estate bollente. In tutta Europa si fanno i conti con gli effetti di una primavera anomala, la seconda più calda per Italia e Gran Bretagna. Proprio in occasione dell’arrivo della stagione estiva, un’analisi sulla base dei dati climatologici del Noaa, hanno messo in evidenza che la temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani, è stata la seconda più elevata mai registrata nel periodo. In Italia si è registrata un’anomalia di +1,9 gradi: la terza primavera più asciutta con un deficit di quasi il 50% rispetto al periodo 1971-2000. Gran parte dell’Europa deve fare anche conti con precipitazioni inferiori alla media, con la primavera meteorologica che si classifica in Italia come la terza più asciutta dal 1800 e un deficit idrico di quasi il 50% dopo che anche l’inverno si era classificato al terzo posto tra i più asciutti, con il 48% di precipitazioni in meno.

Gli effetti si fanno sentire con un diffuso allarme incendi e sui raccolti nell’Unione Europea, con la Commissione Ue che ha dovuto rivedere al ribasso le stime per i cereali, ma sono preoccupati anche i produttori europei di vegetali in scatola e surgelati perché la mancanza di acqua e le alte temperature durante l’inverno e la primavera, hanno colpito le colture in molte parti dell’Europa come Belgio, Francia e Italia. La siccità in Italia ha colpito un po’ ovunque. Gli agricoltori devono ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni; sono a rischio dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro, ma anche girasoli, i vigneti e il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte per i grandi formaggi tipici.

In realtà a far registrare valori di temperatura primaverili superiori alla media, sono stati oltre all’Europa anche l’Africa e buona parte del Nord America. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli”, ha affermato il presidente di Coldiretti e vicepresidente degli agricoltori europei (Copa) Roberto Moncalvo nel sottolineare che “servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull’uso corretto dell’acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico”.