Caldo: con 59 roghi è allarme incendi, ecco il decalogo salva boschi

lunedì 13 luglio 2015 di Staff Giovani Impresa

estate 2015 caldo incendi

Con il caldo e il record di incendi nel weekend arriva il decalogo salva-boschi dell’estate 2015, che è iniziata con l’80,6% in meno di precipitazioni e una temperatura minima di 0,6 gradi superiore alla media, che ha alimentato il rischio incendi. È quanto emerge da un’analisi sulla base dei dati Ucea relativi all’ultima decade di giugno. Il decalogo Coldiretti ha l’obiettivo di aiutare a proteggere gli oltre 10 milioni di ettari di foreste che coprono 1/3 del territorio nazionale, dopo che nella sola giornata di sabato 11 luglio sono stati 59 gli incendi boschivi divampati in tutta Italia – principalmente in Campania (24 incendi), seguita dalla Puglia (12 roghi), Toscana e Calabria (5 incendi) secondo il Corpo Forestale dello Stato.

La prima regola per evitare l’insorgenza di un incendio nel bosco è quella di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boschive, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne, non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi, verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boschive o in loro prossimità e, in particolare, evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc), che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente.

Nel caso in cui venga avvistato un incendio non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento, evitando di farsi accerchiare dalle fiamme, e informare tempestivamente le autorità responsabili a partire dal Corpo Forestale (1515) o dai Vigili del Fuoco (115). Dal momento che un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica Sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi, favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.

 

IL DECALOGO SALVA BOSCHI DELLA COLDIRETTI

  1. Evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boschive, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze
  2. Nelle aree attrezzate controllare la fiamma, evitando di accendere fuochi in giornate di vento
  3. Prima di andare via, verificare non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano fredde
  4. Non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e verificare che la marmitta dell’automobile non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi
  5. Non abbandonare rifiuti o immondizie nelle zone boschive o in loro prossimità. In particolare, evitate la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc), che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente
  6. Se si avvista un incendio non prendere iniziative autonome, ma mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme
  7. Informare Corpo Forestale (1515) o Vigili del Fuoco (115) o anche Polizia, Carabinieri, Prefettura, Comune
  8. Essere precisi sul luogo dove si è sviluppato l’incendio, perché la lotta contro il fuoco è contro il tempo
  9. Un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza nella segnalazione di comportamenti sospetti
  10. Date il vostro contributo a una corretta informazione sulla prevenzione degli incendi: una cittadinanza più attenta e cosciente permette un maggiore controllo del territorio.