Birra Made in Italy: l’export aumentato del 144% in 10 anni

martedì 21 febbraio 2017 di Staff Giovani Impresa

Bicchiere di birraBicchiere di birra

L’offerta di birra artigianale italiana sta conquistando un numero crescente di consumatori sia in Italia che all’estero, dove le esportazioni di birra Made in Italy sono aumentate del 144% in 10 anni. E’ quanto si afferma in occasione di “Beer Attraction”, appuntamento immancabile per gli amanti della bionda, si tratta infatti delle Olimpiadi della birra artigianale che si tengono fino ad oggi, 21 febbraio, presso la Fiera di Rimini.

Le esportazioni sono state stimate pari in valore attorno ai 180 milioni di euro nel 2016 con ottimi risultati nei paesi nordici, dalla Germania (+17%) all’Irlanda della Guinness (+8,1%) fino ai pub della Gran Bretagna (+2%). Questo successo è stato spinto anche e soprattuttodal boom dei microbirrifici che dieci anni fa erano poco diffusi – parliamo di poco più di una trentina – ed ora sono circa un migliaio per una produzione totale stimata in 45 milioni di litri.

La nuova produzione artigianale di birra Made in Italy oggi è molto diversificata con numerosi esempi di innovazione. Abbiamo quindi la birra aromatizzata alla canapa oppure  quella pugliese al carciofo di colore giallo paglierino; c’è anche quella alle visciole, al radicchio rosso tardivo Igp o al riso. Oltre a contribuire all’economia, la birra Made in Italy artigianale rappresenta anche una forte spinta all’occupazione soprattutto tra i giovani under 35: sono loro, infatti, i più attivi nel settore con profonde innovazioni che vanno dalla certificazione dell’origine a chilometri zero al legame diretto con le aziende agricole, ma anche la produzione di specialità altamente distintive o forme distributive innovative come i brewpub o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

Come già ribadito in altre occasioni, a sostenere la produzione italiana di birra ci sono le coltivazioni nazionale di orzo con una produzione annuale di circa 950.000 tonnellate su una superficie complessiva investita di circa 243.000 ettari.