Allarme incendi: se ne parlerà il 17 luglio all’Assemblea nazionale Coldiretti

giovedì 13 luglio 2017 di Staff Giovani Impresa

Elicottero per emergenza incendiElicottero per emergenza incendi

Allarme incendi: il nostro Paese, in questi ultimi giorni, sta letteralmente soffrendo a causa dell’eccezionale situazione di crisi idrica dell’estate 2017. Crisi idrica, lo ricordiamo, dovuta alle temperature bollenti con conseguente siccità.  Nelle ultime ore l’allarme incendi è aumentato, la situazione è grave ed è per questo che sarà argomento di dibattito centro dell’Assemblea nazionale Coldiretti. All’appuntamento saranno presenti le rappresentanze degli agricoltori provenienti da tutte le province d’Italia. Saranno riuniti per la prima volta con l’obiettivo di testimoniare le difficoltà presenti nelle diverse realtà territoriali che interessano le coltivazioni, gli allevamenti ed i boschi.

L’appuntamento è fissato per le ore 9,30 di lunedì 17 luglio al Centro Congressi Rospigliosi, in Via XXIV Maggio 43 a Roma.

Le discussioni che animeranno l’Assemblea nazionale saranno affrontate dal presidente Roberto Moncalvo: allarme incendi e non solo si discuterà, infatti, di temi di attualità su economia, lavoro, salute e appunto ambiente. L’occasione sarà quella anche di presentare il Dossier Coldiretti sui cambiamenti climatici, le disponibilità idriche residue, la quantificazione dei danni e gli effetti sui consumi alimentari, ma anche le proposte per superare l’emergenza.

Gli incendi stanno provocando danni incalcolabili dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree boschive che sono i polmoni verdi del nostro Paese e concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Ogni ettaro della nostra macchia mediterranea è popolato in media da 400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili, ma anche da una grande varietà di vegetali che proprio a seguito degli incendi sono andate perse. Nelle foreste che purtroppo sono andate a fuoco sono precluse tutte le attività tradizionali come la raccolta della legna, dei tartufi, e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi, che coinvolgono decine di migliaia di appassionati.