Agrinnova: innovazione per il rilancio dell’agricoltura Made in Italy

giovedì 2 luglio 2015 di Staff Giovani Impresa

agricoltura giovani

Durante il Wired Next Fest è stato presentato il Progetto Agrinnova, un’iniziativa promossa da Wired e Ibm in collaborazione con Coldiretti e Palato italiano, che si propone di mettere il digitale al servizio dell’agricoltura.
Il settore agricolo in Italia è una leva strategica per l’economia e la ripresa del Paese, che grazie alla tecnologia digitale può crescere e dare un nuovo slancio alle imprese.
Al centro del Progetto Agrinnova – presentato da Beatrice Badalotti, Responsabile Marketing e Comunicazione Il Palato Italiano, Pietro Leo, Executive Architect di IBM Italia e Stefano Ravizza, Delegato Regionale Coldiretti Giovani Impresa Lombardia – ci sono proprio i produttori italiani e le eccellenze enogastronomiche Made in Italy. Si tratta in pratica di una sorta di mappa dell’innovazione che ha lo scopo di rilanciare l’agricoltura italiana.

Le piccole e medie imprese, che rappresentano le maglie del tessuto economico italiano, sono un valore aggiunto che proprio grazie alla rete possono farsi conoscere ed espandersi sul mercato globale.
La parte digitale sta rivoluzionando il mondo dell’agribusiness, un comparto che nell’anno di Expo 2015 si sta mostrando solido e in piena espansione.
Un ruolo fondamentale nel successo dell’agricoltura 2.0 è svolto dai giovani, che hanno portato passione e idee innovative in un settore molto legato alla tradizione.
“I giovani cercano sempre nuove sfide e non è vero che la crisi ci ha tolto la speranza, siamo un po’ più arrabbiati ma con tanta voglia di fare e inventare – spiega Stefano Ravizza, delegato Coldiretti Giovani Impresa Lombardia – nonostante un sistema Paese che di certo non ci facilita il compito, lo stesso stiamo scommettendo sulle nostre attività, sull’agricoltura e sul Made in Italy.”

Anche Maria Letizia Gardoni, delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, ha parlato del connubio tra agricoltura e tecnologia digitale, affermando che “l’agricoltura negli ultimi anni si è presentata come uno dei settori dell’economia italiana che più ha saputo interpretare i paradigmi dell’innovazione, della modernità, oltre che della creatività. Lo ha fatto riconquistando il suo ruolo sociale nel rispetto delle tradizioni, dei territori e del principio della distintività. È tutto ciò che la rende eccellenza del Made in Italy di per sé, attraendo le nuove generazioni che, a loro volta, la rendono sempre più intraprendente. Tante sono quindi le imprese che stanno già affrontando la dimensione digitale, portando a conoscenza del consumatore globale non solo la straordinarietà dei loro prodotti, ma anche la bellezza dei nostri paesaggi.”