Agricoltura, via libera del Senato a DDL contro il caporalato

martedì 2 agosto 2016 di Redazione Giovani Impresa

Caporalato in agricoltura.Caporalato in agricoltura.

Importanti novità in agricoltura, con il positivo il via libera del Senato al ddl contro la piaga del caporalato, ma ora occorre anche intervenire per rompere la catena dello sfruttamento che inizia dal sottopagare con pochi centesi i prodotti della nostra agricoltura. Ad affermarlo è la Coldiretti in occasione dell’approvazione a Palazzo Madama del disegno di legge per il contrasto al lavoro nero che dovrà ora passare al vaglio della Camera. Occorre combattere senza tregua – afferma la Coldiretti – il becero sfruttamento che colpisce spesso la componente piu’ debole dei lavoratori in agricoltura, con pene severe e rigorosi controlli, ma serve una grande azione di responsabilizzazione di tutta filiera, dal campo alla tavola, per garantire che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali, ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con una equa distribuzione del valore che non è possibile se le arance nei campi sono sottopagate a 7 centesimi al chilo e i pomodori poco di piu’.

Contro la piaga del caporalato in agricoltura si sono moltiplicate le iniziative promosse da Coldiretti, come quella intrapresa in collaborazione con la Focsiv – Volontari nel mondo che ha già visto la consegna di 12 moduli igienici e 6 docce per la realizzazione del villaggio solidale a Nardò, con l’obiettivo di garantire condizioni di vita dignitose agli immigrati che lavorano in campagna., oppure la realizzazione di 38 interventi di agricoltura familiare nelle aree più povere del mondo a sostegno di 114.248 famiglie di contadini per evitare che siano costrette a migrare verso i Paesi più ricchi. Ma va ricordato anche l’accordo della Coldiretti Calabria con l’Airc (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) per le Arance della Salute per consentire la vendita e la distribuzione delle Arance della Calabria che rendono possibile un ritorno economico sostenibile per le imprese e una giusta remunerazione dei lavoratori.