Agricoltura e inflazione, Maria Letizia Gardoni a Mattino Cinque

giovedì 2 marzo 2017 di Staff Giovani Impresa

Agricoltura e inflazione, Maria Letizia Gardoni ne parla a Mattino CinqueAgricoltura e inflazione, Maria Letizia Gardoni ne parla a Mattino Cinque

Agricoltura e inflazione: l’aumento record dei prezzi delle verdure con un balzo del +5,2% per i prodotti alimentari non trasformati, spinge l’inflazione anche in Europa. E’ quanto emerge da una recente analisi a commento dei dati Eurostat sull’inflazione che raggiunge – a febbraio – il valore tendenziale del 2% a livello comunitario. L’ondata di maltempo che ha provocato danni per 400 milioni di euro all’agricoltura italiana, distruggendo i raccolti di ortaggi invernali ha colpito anche gli altri paesi produttori dell’Europa, dalla Spagna alla Francia fino alla Grecia, con rincari spinti dal crollo delle disponibilità con gli scaffali vuoti e le vendite di broccoli, zucchine ed insalate addirittura razionate in alcuni supermercati inglesi.  Se in Italia, dalla Puglia alla Basilicata, dalle Marche al Lazio, dall’Abruzzo al Molise, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Campania alla Sardegna, sono decine di migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi, in Spagna una delle aree maggiormente colpite dal maltempo è quella di Murcia che rifornisce tradizionalmente i mercati del Nord Europa. I prezzi delle verdure, soprattutto di quelle a foglia, sono quindi aumentati significativamente in tutta Europa visto che la produzione è drammaticamente calata e non riesce più a coprire i fabbisogni soprattutto in Paesi forti importatori come la Gran Bretagna e l’Irlanda, ma anche in quelli scandinavi del nord Europa.

Sul tema agricoltura e inflazione, è intervenuta Maria Letizia Gardoni, Presidente dei Giovani di Coldiretti, ospite negli studi di Mattino Cinque. “Ad oggi nelle campagne italiane, si assiste ad un processo di deflazione impressionante. Questo significa che verdure, il prodotto, la materia prima, ad ogni agricoltore viene pagata sempre meno. Nell’ultimo anno c’è stato un calo del 5% però, allo stesso tempo, sugli scaffali della grande distribuzione, il prezzo rimane stabile se non addirittura tende ad aumentare e quindi parliamo di inflazione. Il problema è che ci sono tanti passaggi di mano, sono tanti gli “attori” della filiera che portano frutta e verdura ad avere un certo prezzo, ma quest’anno c’è stato anche il gravoso problema del maltempo che ha causato tantissimi danni nelle campagne italiane, questo ha portato ad una penuria di disponibilità di materia prima e quindi i prezzi sono lievitati. Una delle strategie, degli strumenti più utili in questo caso è quello della vendita diretta: non a caso Coldiretti con Campagna Amica – che è la fondazione dei farmer’s market che ha raggiunto una certa grandezza in termini di aziende coinvolte, ma anche di valore economico assoluto, perché siamo i primi al mondo come catena di venditori, di imprenditori che fanno vendita diretta. Questo strumento ci permette di entrare in diretto contatto con il consumatore, quindi  il produttore vende il proprio prodotto che deriva dal proprio campo e il consumatore acquista direttamente dal produttore evitando quindi, i vari passaggi di filiera”.

IL VIDEO DELL’INTERVISTA