Agricoltura, 4 italiani su 10 fanno spesa nei mercati contadini

lunedì 26 settembre 2016 di Staff Giovani Impresa

Agricoltura e mercati contadini: un punto Campagna AmicaAgricoltura e mercati contadini: un punto Campagna Amica

Agricoltura italiana, sinonimo di qualità e genuinità: cresce, infatti, il commercio ambulante con il boom dei mercati di vendita diretta del contadino, dove hanno fatto la spesa più di 4 italiani su 10 (43%) nel 2016 con un aumento record del 55% negli ultimi 5 anni.
È quanto emerge dall’indagine di Coldiretti su dati Ipr marketing a commento dei dati Istat sul commercio al dettaglio nel luglio 2016, che risultano in calo sia dal punto di vista congiunturale che tendenziale.
Soprattutto a seguito delle performance durante l’estate, al contrario, continuano a crescere gli acquisti diretti dal produttore, grazie ad una maggiore attenzione verso prodotti della nostra agricoltura che sono in grado di garantire alimenti alleati del benessere e della salute, ma anche alla sostenibilità ambientale, molto cara soprattutto ai nostri giovani imprenditori agricoli, e alla volontà di difendere e valorizzare l’economia e l’occupazione del proprio territorio.

L’83% degli italiani, considera l’acquisto di prodotti alimentari, direttamente nei farmers market, sicuro con una percentuale che è superiore del 23% rispetto ai supermercati e, del 15% rispetto al dettaglio tradizionale.
Non è un caso che l’81% degli italiani se fosse libero di scegliere, preferirebbe comperare la frutta direttamente dagli agricoltori e l’88% degli italiani, vorrebbe avere un mercato vicino a casa per avere più possibilità di scelta ed acquisto.
I mercati degli agricoltori vengono scelti per trovare prodotti locali del territorio, cosiddetti a Km 0, messi in vendita direttamente dall’agricoltore nel rispetto della stagionalità dei prodotti, in alternativa ai cibi che devono percorrere lunghe distanze con le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio.
Gli effetti positivi per i consumatori si fanno sentire anche sugli sprechi che vengono ridotti per la maggiore freschezza della frutta e verdura in vendita, che dura anche una settimana in più, non dovendo rimanere per tanto tempo in viaggio. Oltre a ciò nei mercati dei contadini è possibile trovare specialità del passato a rischio di estinzione, che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero anche da parte di alcuni giovani agricoltori, che non trovano spazi nei normali canali di vendita, dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte.

L’Italia ha conquistato in pochi anni la leadership mondiale nei mercati contadini davanti agli Usa e Francia con la più vasta rete di vendita diretta degli agricoltori organizzata con proprio marchio del mondo grazie alla Fondazione Campagna Amica alla quale fanno riferimento oggi quasi ventimila lavoratori in agricoltura ed è ora presieduta da Carlo Petrini, Ambasciatore speciale della Fao in Europa per “Fame Zero”.
“Acquistare prodotti a Km 0 è anche un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita ai mercati contadini che in Italia che sono diventati non solo luogo di consumo ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”.