Manifesto

Manifesto Giovanimpresa - L'italia è il futuro

L’Italia ha bisogno di una scossa. Di una discontinuità culturale, creativa.
L’Italia deve uscire dallo status quo delle rendite di posizione e delle inutili
mediazioni.
Ha bisogno di ritrovare fiducia. Nelle proprie forze, nei suoi valori e nelle sue
passioni.
L’Italia deve ritornare a crescere. Ad investire ed essere protagonista del futuro suo e dell’Europa. È tempo di movimento. Un movimento che riscriva gli assetti economici e sociali e ridisegni il modello di sviluppo.
Servono sogni che guidino questo movimento. Sogni concreti e coinvolgenti. Che si nutrino di generosità e senso di comunità. Che alimentino l’innovazione
produttiva e istituzionale. Che abbiano il gusto della proposta. Che rovescino i vincoli in opportunità, i vizi in virtù.
È l’Italia il nostro sogno, il nostro futuro. Bisogna crederci e investirci. È l’Italia la nostra speranza. La speranza possibile di un grande Paese democratico, civile, inclusivo, aperto, innovativo.
E il futuro dell’Italia ha bisogno dei giovani. Non perché i giovani abbiano qualità necessariamente migliori di chi li ha preceduti. Semplicemente perché noi giovani siamo diversi. Una diversità che produce revisione del presente, capacità di
visione, esplorazione di nuovi sentieri.

L’Italia è il futuro. Perché è il Paese della bellezza.
Della Cappella Sistina e delle chiesette rupestri. Degli Uffizi. Dei musei contadini e popolari in ogni comune. Di Venezia e di Pompei. Di Noto e di Capri. Delle Dolomiti. Degli ulivi secolari e dei Nuraghi. Dei presidi Unesco diffusi. Della Scala e del San Carlo.

L’Italia è il futuro. Perché è il Paese della varietà.
Dei comuni rinascimentali e delle Regioni. Delle coste e delle montagne. Delle biodiversità animale e vegetale.  Delle diversità culturali, folkloristiche, religiose e civiche. Dei mestieri e dei campanili. Delle squadre di calcetto e della scherma. Delle individualità e dell’associazionismo. Dei dialetti locali e della letteratura. Del sapere scientifico e dei saperi locali diffusi. Del Nord, ponte per l’Europa e del Sud, ponte del Mediterraneo. Delle isole. Dei microclimi. Dei territori.

L’Italia è il futuro. Perché è il Paese dell’unicità inimitabile.
Del made in Italy agroalimentare. Delle scarpe, delle cravatte e  degli occhiali. Dei decoratori, degli orafi e dei restauratori. Del gusto mediterraneo e dell’italian style. Dell’eleganza e dei panni stesi al sole. Della fantasia dei napoletani e della tenacia degli emiliani. Della Santa Sede. Degli agri asilo. Della forma  a stivale.

L’Italia è il futuro. Perché è il Paese del cibo buono e sicuro.
Della dieta mediterranea e delle mille ricette. Della pasta col pomodoro e della pizza. Degli alimenti incontaminati e poco trasformati.  Della convivialità e delle trattorie con il sapore di casa. Delle imprese biologiche. Del benessere e della longevità.

L’Italia è il futuro. Perché è il Paese dell’innovazione.
Delle agro energie e dell’agricoltura  digitale. Della cosmesi naturale. Dei giovani curiosi. Delle donne intraprendenti. Della creatività artigiana. Della tradizione
intelligente. Dei ricercatori, dei designer industriali e degli architetti.  Delle nicchie produttive e delle tecnologie di frontiera.

L’Italia è il futuro. Perché è il Paese del Mezzogiorno.
Di una grande riserva di sviluppo da coltivare. Di  un enorme bacino di giovani istruiti, flessibili e generosi. Dei parchi e delle riserve naturalistiche. Delle  coste, dei mari e delle zone interne da valorizzare. Del sole, delle arance e del
bergamotto, della taranta.

L’Italia è il futuro. Perché è  il Paese della comunità.
Delle case accoglienti. Delle imprese inclusive. Della famiglia prima di tutto. Dei valori di prossimità. Della cultura della solidarietà. Delle relazioni dense e
quotidiane. Della cultura contadina. Dell’armonia intergenerazionale. Dei farmer markets, luoghi di intreccio tra agricoltori e cittadini. Di tutto ciò che oggi si chiama sharing economy, smart city e social networking.

L’Italia è il futuro. Perché è il Paese delle eccellenze.
Del Brunello di Montalcino. Del biomedicale. Degli artisti. Dei cuochi e dei
sommelier. Di Roberto Benigni, Andrea Bocelli, Renzo Piano e Renzo Arbore. Carlo Petrini e la Filiera Agricola Tutta Italiana, Di Francesco Totti e Carolina Costner. Del gelato e del cappuccino. Della Ferrari e della mozzarella di bufala. Dei volontari.

L’Italia è il futuro. Perché è  il Paese dell’agricoltura.
Della bellezza che non tramonta. Del presidio dei mille territori.  Del Paese che non frana. Della qualità che ci rende inimitabili. Di chi si prende cura del benessere degli italiani. Della multifunzionalità. Dei giovani che investono al Sud. Del dialogo con il cittadino consumatore. Dell’agricoltura che custodisce la Terra e che genera valore attorno all’uomo. Di Coldiretti.

[Il futuro dell’Italia]

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